Home / Territorio / Autostrada Spa, ora è liquidata

Autostrada Spa, ora è liquidata

Cinque anni di governo di centrosinistra nato sulle rovine elettorali del centrodestra e, in chiave personale, di Michele Iorio fatto oggetto di una campagna denigratoria senza precedenti e di inattese e inopinate fuoriuscite dalla coalizione con cui aveva governato ( una per tutte, quella di Vincenzo Niro), si vanno concludendo all’insegna di un altro fallimento. Anzi, di un’altra rinuncia: l’Autostrada del Molise.  La Regione  non sa guardare lontano e non ha il coraggio di realizzare opere al di fuori del piccolo cabotaggio progettuale, in cui ritrova la modestia di se stessa e dei suoi mentori. Fa eccezione la metropolitana leggera, il cui retroterra annovera interessi specifici di alcuni amministratori di oggi già coinvolti in passato in veste professionale. La vicenda andrebbe aperta e raccontata negli intrecci e nella tempistica, ma chi potrebbe farlo non lo fa. Né un articolo di giornale pare riesca a rimuovere l’apatia generale. Certamente potrebbe farlo Michele Iorio, ma la polemica politica ed elettorale che lo vede in questo ultimo scorcio di legislatura vivace protagonista nei confronti del governatore in carica, Frattura, ha preso tutt’altra piega. Quella di una contrapposizione verbale carica di risentimenti personali peraltro puntualmente controbattuti, priva di contenuti.  Ma, come si dice, l’eccezione conferma la regola. Il Molise non sa guardare lontano. Nel 2003, quando l’idea e il progetto dell’autostrada hanno preso inizio, la classe politica molisana professava  ottimismo.  A distanza di 14 anni, dopo alti e bassi, avanti e indietro, dentro e fuori, la vicenda si chiude con la rinuncia all’arteria che avrebbe collegato il versante tirrenico a quello adriatico, passando da Venafro fino a Termoli. Il sigillo alla rinuncia  non poteva che metterlo il governo regionale di centrosinistra, rattrappito nella propria inadeguatezza politica e amministrativa, ma presuntuosamente e pretestuosamente velleitario, al quale vanno addebitati anche il sigillo di chiusura posto allo zuccherificio di Guglionesi, il sigillo alla Gam di Boiano, il sigillo alla Ittierre di Pettoranello. E potremmo continuare ancora per molto. Non pago dei disastri compiuti, quello stesso  governo di centrosinistra  si appresta a chiedere agli elettori molisani di essere novellato a Palazzo Vitale.  Staremo a vedere cosa deciderà il corpo elettorale al quale certamente verranno occultate le malefatte e ciò che gli verrà proposto di valutare non sarà privo di demagogia. Vivremo di fazioni e di faziosità. Vivremo di una classe politica sempre più scadente, senza tensione morale, senza coraggio nell’intraprendere investimenti, e nell’assecondare le attività economiche e produttive . In questo contesto di immiserimento, l’Autostrada del Molise, per carenza di prospettiva e di fiducia nel domani,  viene cancellata dall’elenco delle occasioni speciali e dei progetti di valenza nazionale che avrebbero potuto  incidere sulla crescita economica e sullo sviluppo sociale.  Quel collegamento non a caso aveva trovato l’avallo del Governo nazionale e un cospicuo finanziamento  pubblico da aggiungere ai capitali privati in joint venture.  Avallo governativo  e partecipazione del capitale privato non sono bastati però a contenere il nichilismo e lo strumentalismo politico che fanno capo al centrosinistra, nel suo insieme, e al governatore, nella sua specificità. Entrambe le entità politiche e amministrative non si sono vergognate né si vergognano di non considerare l’Autostrada del Molise un’opera strategica per il Molise! A differenza della metropolitana leggera che, avendo un’ascendenza di cointeressenze (professionali e progettuali) con alcune componenti politiche in auge,  sarebbe invece strategica e risolutiva della mobilità interna, collegando Matrice a Boiano, passando per Campobasso! Queste due decisioni in contrasto tra loro, come altre decisioni che hanno mutilato il Molise nella sanità, nell’industria, nella produzione, nella cultura (il sigillo della Regione  è stato posto anche alla storica Biblioteca “Albino”) sono scivolate via sul corpo sociale, sugli ordini professionali, sulle organizzazioni sindacali come acqua sul vetro. Il vero nodo gordiano, diciamolo, è proprio l’assenza di reattività e partecipazione popolare alle vicende pubbliche. Mano libera, pertanto, alla classe dirigente e alle sue balzane  determinazioni.  La giunta regionale, il 16 ottobre 2017, con la deliberazione 382, ha deliberato  di prendere atto della deliberazione del Consiglio di Amministrazione della società Autostrada del Molise spa assunta in data 19 giugno 2017 concernente, tra l’altro, la“… Proposta di messa in liquidazione della Società”; di subordinare la scelta “di messa in liquidazione della società partecipata Autostrada del Molise spa” alle decisioni che il Consiglio regionale del Molise, statutariamente competente nella materia, che intenderà assumere al riguardo;  di indirizzare l’organo amministrativo della Società a disporre, per accelerare l’avvio della procedura di liquidazione, un resoconto delle passività e delle eventuali voci patrimoniali attive, affinché l’amministrazione regionale possa essere informata e documentata sull’effettiva situazione economico finanziaria della società, per la programmazione degli opportuni interventi del caso; di trasmettere la presente deliberazione al Consiglio regionale del Molise per l’adozione dei provvedimenti di competenza; di notificare l’atto alla società Autostrada del Molise spa, e all’Anas spa. Amen.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

I Carabinieri celebrano la Virgo Fidelis

Nella splendida cornice del Santuario della Madonna del Canneto nel comune di Roccavivara , alla …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*