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“Aumm aùmm, masticànne  ‘chewing gum’ ”

di  Claudio De Luca

«Com’è possibile che la pavimentazione dei marciapiedi principali di Campobasso (così come la pavimentazione di tanti centri storici molisani) sia cosparsa in modo abnorme di gomme da masticare?», scrive un lettore rimasto colpito dalla presenza diffusa di “chewing gum”. Un problema analogo si registra a Larino dove, come si ricorderà, subito dopo l’avvenuta ripavimentazione di via Cluenzio, la pietra collocata fu invasa dalle “gingomme”. Come ovviare a questo inconveniente? Ma soprattutto perché sarebbe bene astenersi da certe abitudini?

I giovani Molisani la chiamano “gingomma”; al Nord, dove sono più anglofoni, la evocano correttamente come “chewing gum”. Resta il fatto che, comunque la si nomini, quella robaccia, masticata con ostentazione istituzionale dallo stesso Gianfranco Fini, quand’era Presidente della Camera, può indurre danni a iosa. Innanzitutto, all’ambiente. Domandatelo ad un Sindaco di Larino d’altri tempi quando pensò di doverne far staccare i residui dalla nuova pavimentazione di via Cluenzio (la “main street” cittadina) che, da chiara, era diventata scura dopo di essere stata sottoposta alle assidue cure manducatorie serali dei mangiatori di “lupinella”-folk nostrani. Ma, oltre che all’ambiente, la gomma fa male alla salute. Produce danni gastrointestinali e, nel contempo, sgradevoli crisi diarroiche. Ciò nonostante i primi cittadini sarebbero allo stremo perché le gomme spiaccicate a terra risultano refrattarie ad ogni strumento di pulizia, quali che siano. In definitiva si sono prodigati a far lavare la pavimentazione con l’acqua ben calda ma, ciò nonostante, più le strade sono state nettate, più quei maledetti residui si sono rinsaldati nella loro posizione. Roba che, a confronto, avere ragione delle cacche di cane diventa un gioco da ragazzi.

Sul fronte sanitario, la conferma della nocività del “chewing gum” è arrivata da uno studio pubblicato sul “British Medical Journal”:”Masticare troppe gomme con dolcificante può provocare gravi perdite di peso, e pure gastriti”. Gli esperti dicono che la colpa sia del sorbitolo, il dolcificante utilizzato per esaltare un sapore che, altrimenti, riuscirebbe privo di ogni gusto. Naturalmente, l’accusa è stata respinta dai produttori che hanno fatto notare come esso “sia un prodotto sicuro” e ricordando che sui pacchetti campeggia comunque “un’avvertenza a non esagerare con il consumo di gomme ‘sugar-free’”. Uno studio tedesco ha citato il caso di persone sentitesi male dopo di avere masticato 20 confetti al giorno per parecchio tempo. Addirittura, una donna avrebbe sofferto di “diarrea e di dolori allo stomaco” nel corso di 8 mesi di fila. Di seguito, sottopostasi a numerosi esami, avrebbe impiegato tempo  prima di capire che la colpa di quanto le stava accadendo doveva essere ascritta alla sua smodata passione per le gomme. Nel frattempo, aveva perso 11 kg, mentre un uomo era calato di 22 in un anno. Ebbene, tutti e due consumavano tra i 20 ed i 30 g/die di sorbitolo; ed ogni confetto contiene 1 g ed 1/4 di dolcificante.

Per uno dei ricercatori, 5-20 g di sorbitolo sono in grado di provocare piccoli problemi allo stomaco (crampi e gonfiore). Oltre i 20, possono insorgere disturbi più seri. Ma alla “Wrigley”, produttrice di molte gomme in commercio, dicono che sui pacchetti c’è l’avvertenza che un consumo eccessivo potrebbe avere persino effetti lassativi. Infine, secondo alcuni chirurghi estetici, la gomma americana incrementerebbe la profondità delle rughe che increspano il viso. Secondo due studiosi americani, il continuo ruminare imporrebbe alla struttura facciale un super-lavoro tale da causare la comparsa di pieghe sulla pelle. Inoltre, l’usura prolungata di fibre muscolari potrebbe rendere inutili persino i ritocchi anti-rughe del “filler”. Ma niente panico. Per i medici, i danni sono provocati dalla masticazione, continuata e prolungata nel tempo, non certamente per qualche “cicca” assunta episodicamente, tanto per profumare l’alito. Anche perché, l’alitosi, non sarebbe da sottovalutare, meritando ogni debita attenzione, trattandosi di un problema non da poco.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Domiziana Mangilulfo

    Si è davvero toccato il fondo. Mi auguro vivamente che le ruote girino e che arrivi un tempo in cui questi incivili -per usare un eufemismo- verranno ripagati con la stessa moneta.

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