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Angelo Ionta espone al Circolo Sannitico di Campobasso

di Mons. Gabriele TETI

Nella suggestiva cornice dell’accogliente e storico Circolo Sannitico di Campobasso  dal 4 al 12 novembre, dalle ore 10 alle 19,  è   ospitata     la grande rassegna  di opere d’arte di Angelo IONTA , genio assoluto della pittura contemporanea, interprete di una nuova e più libera concezione dello spazio dipinto.  Nato a Formia (LT) l’11 agosto del1961 vive e lavora tra Campobasso e Roma. Pittore autodidatta ha frequentato, tra gli altri, il corso di pittura presso il Liceo Artistico Giacomo Manzù di Campobasso  ed è attualmente allievo del maestro Rodolfo Papa. Tra l’altro  una sua opera si trova nella hall dell’omonimo hotel di Bruxelles. Ha il merito di dipingere il naturalismo figurativo verso gli orizzonti di una decorazione libera,dinamica e totale. Il percorso della mostra conduce dalle origini alla maturità artistica presentando per la prima volta al grande pubblico una cinquantina di opere , molto richieste,  e il cui ricavato  sarà interamente devoluto alle popolazioni terremotate dell ‘Italia centrale.  All’ inaugurazione dell’evento, al  numeroso e qualificato pubblico presente,  il bravissimo e noto critico d’arte Gennaro Petrecca così ha commentato  le opere esposte  dall’artista : “  La produzione pittorica di Ionta risente di un romanticismo  latente che costituisce  una sorta di fil rouge, romanticismo che trova espressione nel richiamo ad elementi fonte di armonia universale  quali la luna,il mare, il volo dei gabbiani, il sentimento amoroso tipico di alcuni dipinti nei quali l’amore sottende alla scena letta dall’osservatore. La sua pittura risente del suo essere discreto,umile, quasi l’Arte fosse  “altro”  da se,qualcosa che lo sovrasta,incutendogli  una sorta di rispetto reverenziale. In alcuni quadri l’autore, usando degli espedienti pittorici forse involontari,ingigantisce la prospettiva  dando l’idea di essere egli stesso parte del dipinto che assume una dimensione universale, planetaria rispetto alla piccolezza dell’uomo nel confronto con la natura. Mirabile è l’uso del colore nella ritrattistica di case fermate e composte in una visione quasi fanciullesca,nel senso della purezza della figura,con un riferimento alla minaccia della guerra, all’atto eroico,a vite che si consumano nella cabina di un aereo da caccia in visione dannunziana del tutto. Belle le attese consumate in una candela,festose le immagini dei fuochi artificiali che contrastano con lo stato d’animo di un momento incompiuto,evidente l’allegria che traspare nei colori di un concerto musicale dal sapore vagamente naif.  In definitiva l’arte di  Ionta è un’arte delicata,  di un figurativismo quasi fotografico,non aspira ad essere una produzione che pretenda interpretazione psicologica o di retro pensieri, è la trasposizione su tela di emozioni forse vissute, di scene di vita quotidiana,in alcuni tratti di un romanticismo quasi ottocentesco che ben si mescola alla natura quasi “pop” che caratterizza alcuni dipinti.” Il critico d’arte Petrecca, poi, così  ha concluso : “ Il compito di un bravo pittore,nello sterminato panorama dell’arte contemporanea,è quello di creare emozioni,di far riconoscere l’osservatore nella scena rappresentata ed in questo Ionta riesce benissimo senza aggiungere pretenziosi virtuosismi, usando il pennello come una penna per scrivere versi dolci, di una vita serena, vissuta positivamente, rosea nella sua visione prospettica ed intensa nella sua quotidianità. Ed un artista che vive bene il quotidiano lascia, quanto meno , una scia luminosa a testimonianza del suo passaggio dell’Universo”.  Infine, il  pubblico, almeno sulla base di un ampio campionario raccolto da che scrive , è entusiasta e conferma così   il lodevole giudizio espresso dal Maestro Gennaro Petrecca.

 

Di Virginia Romano

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