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Anfiteatro di Larino, il Comune chiama in causa la Soprintendenza

Questa mattina, il Vice Sindaco Assunta D’Ermes ha effettuato un sopralluogo nell’anfiteatro e nel parco archeologico di Villa Zappone.

Nelle ultime settimane, soprattutto in occasione della festa patronale del 25, 26 e 27 maggio, molte sono state le lamentele sollevate dalla popolazione e dai turisti nel trovarsi di fronte ad una vera foresta di arbusti ed erbacce che non solo hanno impedito di visitare e apprezzare a pieno le due meravigliose aree, ma rappresentano un pericolo reale in termini di sicurezza, soprattutto in questo periodo di caldo torrido sul versante degli incendi.  “Come Amministrazione abbiamo richiesto dallo scorso 13 aprile la pulizia completa dell’anfiteatro e del parco di Villa Zappone, già in occasione delle Olimpiadi della Lingua Italiana e delle visite guidate programmate, chiedendo anche l’autorizzazione per sfalciare l’erba a nostre spese”, ha raccontato il Vice Sindaco.

“Inoltre, l’8 giugno abbiamo sollecitato nuovamente la Soprintendenza e il Direttore Regionale del Polo Museale al fine di stabilire una convenzione tra Soprintendenza, Comune ed Istituto Superiore di Larino teso alla programmazione, cura e valorizzazione dell’intero parco archeologico”, ha aggiunto Assunta D’Ermes.

Anfiteatro e parco archeologico non solo di Larino, ma di tutto il basso Molise, soprattutto nel corso della stagione estiva, che se interamente accessibili rappresenterebbero una valida opportunità per ampliare l’offerta turistica. Non solo mare, dunque, ma anche cultura, archeologia e paesaggio, per promuovere al massimo tutto il territorio costiero del Molise.

“Le condizioni in cui versano i due siti erano diventate insostenibili e pericolose, soprattutto se pensiamo al rischio incendi – ha concluso il Vice Sindaco di Larino – e siamo certamente felici di aver costatato che le operazioni di pulizia, anche se tardive, sono iniziate e dovrebbero terminare entro una settimana. Ciò nonostante, è giunta l’ora di fare di più e restituite ai larinesi uno spazio che gioverebbe moltissimo a tutta la popolazione, se solo fosse pienamente fruibile.

Per questo, nella mattinata di oggi abbiamo nuovamente contattato la Soprintendenza per un incontro urgente, che siamo fiduciosi possa svolgersi la prossima settimana in un clima collaborativo, ma soprattutto risolutivo, per non essere costretti ad intraprendere iniziative più forti a tutela dell’immagine e del decoro della nostra città”.

 

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. Magdalena Palladino

    Questo anfiteatro è semplicemente BELLISSIMO, per chi è appassionato di storia antica o chi vi si vuole affacciare. Non capisco la trascuratezza che lo circonda, l’anonimato in cui lo si sta facendo piombare, il disinteresse di politici e privati cittadini. Ha bisogno di ben altra visibilità, di ben altra dignità. Si cominci dalle scolaresche molisane che, anziché andare sempre fuori regione seguendo scelte capotiche di presidi ottusi, potrebbero cominciare a scoprire le bellezze del luogo in cui sono nate, rendendosi conto che il Molise è uno scrigno sconosciuto prima di tutto ai suoi abitanti!!

  2. Annamaria Palmieri

    Questo anfiteatro ha una storia tutta sua: documentatevi e ne scoprirete delle belle. Dovrebbe essere inserito in un percorso turistico che lo faccia conoscere anche fuori regione assieme, magari, alla visita del bellissimo Duomo di San Pardo nonché alle numerose distese di ulivi tipici delle Piane di Larino. Non ci vuole molto, bisogna solo trovare i canali giusti per attuare questo semplice programma, e soprattutto la determinazione, costi quel che costi.

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