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Altri commissari straordinari nella Regione del precario e del provvisorio

Alla pletora di commissari straordinari in esercizio permanente effettivo, la giunta regionale ne ha aggiunti altri due. Il mantenimento di situazioni amministrative e gestionali fuori dalla normalità dice ancora una volta che la Regione Molise è essa stessa un’espressione precaria di governo del territorio.  Ad entrare nel novero dei commissari regionali, per effetto della deliberazione dell’esecutivo regionale dell’8 febbraio 2017 (numero 42), sono Marcello Vitiello, al Consorzio di bonifica integrale larinese e al Consorzio di bonifica Trigno e Biferno,  e Nicolina Del Bianco, al Consorzio di bonifica della Piana di Venafro. Pertanto, a decorrere dall’adozione del decreto di nomina da parte di Paolo di Laura Frattura, i comitati esecutivi, tra cui il presidente del Consorzio, il vice presidente e gli altri componenti eletti tra i membri dell’assemblea, sono sciolti e cessano dalle loro funzioni. Mandati a casa, per evidente necessità di riordinare un settore del comparto agricolo in sofferenza economica e gestionale, ed anche per l’insorta reattività alla politica consortile regionale risultata indigesta al governo regionale che di lesa maestà sta lastricando i propri gli atti amministrativi. Ormai gli enti e le strutture sub regionali commissariati non si contano più. Ma mentre per i Consorzi di bonifica l’intervento è stato drastico e complessivo, per i Consorzi industriali, ugualmente bisognosi di una rivisitazione statutaria, la mano correttiva è molto più cauta e leggera. Dei Consorzi industriali, ad essere commissariato è quello di Venafro tra l’obiezione e la reazione del consigliere regionale del luogo, Massimiliano Scarabeo.  Commissaria però era la signora Passarelli, commissaria continua ad essere. Al di là delle singole condizioni per cui si creano i presupposti del’intervento straordinario e, quindi, dell’assoggettamento degli enti e delle strutture sub regionali alla presidenza della giunta, sono anni che viene detto e ripetuto il ritornello programmatico di una nuova politica (industriale e agricola) da realizzare attraverso la revisione e l’aggiornamento delle funzioni consortili sul territorio: una presenza di garanzia e di partecipazione peraltro irrinunciabile. Sempre che siano garantiti i meccanismi dell’operatività e del controllo. Cose venute meno e per questo, nel caso dei Consorzi di bonifica, oggetto di decapitazione degli organi amministrativi a vantaggio  dei commissari straordinari Marcello Vitiello al Consorzio di bonifica integrale larinese e al Consorzio di bonifica Trigno e Biferno,  e di Nicolina Del Bianco, al Consorzio di bonifica della Piana di Venafro.  All’architetto Vitiello, in particolare,  è stato specificato di rendersi protagonista di attività utili all’unificazione delle gestioni, alla rilevazione degli elementi patrimoniali degli Enti consortili, alla ricognizione dei rapporti giuridici pendenti del personale, alla predisposizione del piano di classifica e soprattutto alla predisposizione di un documento statutario adeguato al nuovo contesto normativo (Sic !- ndr): oltre che commissario straordinario, anche riformatore!  Meno impegnata invece la Del Bianco. Comunque, se lo riterranno necessario, i Commissari straordinari, per motivate e specifiche esigenze tecniche, potranno eventualmente avvalersi di un sub Commissario “dalla comprovata professionalità ed esperienza nel settore di riferimento”. Filiazione di figure straordinarie in un contesto politico e amministrativo che di ordinario ha prevalentemente l’inefficienza e la precarietà.

Dardo

 

 

 

 

 

 

 

Di Dardo

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