Home / Territorio / Acem: “Il Comune si accorge dell’errore e torna indietro sul concorso di idee”
Campobasso - Acem - presidente Corrado Di Niro e direttore Gino Di Renzo

Acem: “Il Comune si accorge dell’errore e torna indietro sul concorso di idee”

“Bene la posizione espressa dal Sindaco del Comune di Campobasso Antonio Battista e grande atto di responsabilità sul concorso di idee per le scuole sicure;  legittima ed avveduta la decisione di procedere autonomamente sulla progettazione senza ingerenze di terzi soggetti, conformemente a quanto previsto dalla normativa e confermato dalla giurisprudenza amministrativa”. lo scrive, in una nota l’Acem, dopo la decisione dell’amministrazione di tornare indietro e bloccare l’accordo sottoscritto in precedenza lo scorso 26 luglio.  “Quanto alle dichiarazioni del Presidente dell’Ordine degli Architetti di Campobasso, il loro contenuto conferma  pienamente i dubbi sollevati a suo tempo, che lungi dall’essere sterili e strumentali,  hanno semplicemente detto la verità su quello che stava accadendo, prevenendo situazioni che in seguito sarebbero venute alla ribalta con polemiche, ricorsi e denunzie varie. Infatti, nel mentre il Presidente Puchetti sconfessa i rischi paventati dall’ACEM, ammette e riconosce puntualmente il ruolo di potenziale interferenza a suo tempo denunziato, in tutti i suoi punti: nella stesura del bando, nella nomina della commissione giudicatrice, nella gestione delle fasi concorsuali, nel relegare il ruolo del Comune a mero curatore dei rapporti con i soggetti coinvolti ed esecutore degli  adempimenti formali da altri decisi, nel sottolineare che al vincitore del concorso di idee il codice appalti consente anche l’affidamento dei successivi livelli di progettazione, mettendo in discussione che altri lo sappiano (!). Il tutto contornato dalla magra giustificazione della presunzione di garantire in tal modo i dovuti livelli di indipendenza e di qualità che, interpretando le dichiarazioni di  Puchetti,  il Comune di Campobasso pur  detenendo in organico fior di dirigenti e di figure professionali forse non sarebbe stato in grado di assicurare da solo. Al contrario, in tutto questo restiamo convinti più che mai, conformemente alle sentenze che già hanno affrontato casi analoghi in Italia, che un soggetto diverso dall’amministrazione interessata non possa e non debba avviare e gestire il procedimento volto all’affidamento di un incarico di progettazione di un’opera pubblica e che esso debba essere svolto esclusivamente dall’Amministrazione appaltante, l’unica che può offrire i giusti livelli di indipendenza, imparzialità ed anche di qualità”.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Chi l’avrebbe mai detto. Molise: primatista di abusivismo edilizio

Diamine! Prima o poi un primato il Molise l’avrebbe dovuto ottenere. Difatti, l’ha ottenuto. Tra …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*