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A CUORE APERTO COI LETTORI. Piovono critiche e proteste la raccolta differenziata non funziona

Caro Dardo,

oggi non so se ridere per la rabbia o adirarmi seriamente. Da mesi faccio la raccolta differenziata così come da prassi nel mio quartiere di Campobasso. Con tanto di bidoni spalmati ovunque. Oggi, mi arriva a casa il volantino del Comune che dice che inaugurerà l’isola ecologica a Santa Maria de Foras. Chi conferirà là i rifiuti avrà uno sconto sulla spesa Tari. Mi scusi, e allora io cosa sto facendo? Non si era detto che la differenziata sarebbe servita, anche, per diminuire il tributo? Mi sembra una girandola di inconcludenze. E, poi, chi non ha la macchina per arrivare a Santa Maria de Foras? E se tutti dovessero andare là? e, ancora, ci vuole una tessera speciale? Non si poteva utilizzare quella sanitaria con tanto di codice fiscale? Ho letto, non poco tempo fa il suo intervento. Ma qui mi sembra che siamo al parossismo.

Con stima

Alessandro Discenza

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Sì, al parossismo della illogicità, che le critiche espresse nella missiva rendono ancora più stridente. La sua argomentazione, gentilissimo signor Discenza, è talmente chiara che sinceramente spero attraverso questa testata giornalistica online venga letta (recepita sarebbe troppo) dal sindaco Battista e dall’assessore al ramo della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, Ramundo, il quale gode di una immeritata considerazione peraltro suddivisa, a convenienza,  prima a destra con Gino Di Bartolomeo sindaco, quindi a sinistra, con Antonio Battista sindaco e, sempre sperando, mi auguro li induca a riflettere o, meglio, a svestire l’assurda prosopopea con cui stanno sperimentando la “differenziata”, quantunque a spizzichi e bocconi, a macchia di leopardo, con un codazzo di critiche e proteste. Lei non è il primo e temo non sarà l’ultimo a intervenire su come si sta procedendo, con quali supporti tecnici e logistici, con quali obiettivi strategici, con quali risultati (parziali quanto si vuole) nell’ introdurre nel costume civile dei campobassani la necessità e l’utilità della raccolta differenziata dei rifiuti. Sono lettere come la sua, peraltro elegante e pulita, cioè per nulla toccata dalla materia trattata (l’immondizia), priva di preconcetti, a dire e a dimostrare che da Palazzo san Giorgio si sta procedendo a tentoni, ad occhi bendati e a orecchie turate. La sperimentazione in atto finora non ha trovato alcuno disposto ad assecondarla o a premiarla di apprezzamento. Abbiamo il sospetto che nelle scelte e nelle decisioni municipali in questo caso, ma anche in tant’altri, ci siano spezzoni di programmi adottati altrove e scopiazzati che, però, mal si adattano alla realtà urbana del capoluogo e, come in ogni circostanza in cui la copiatura è incongruente, il danno che ne viene è inevitabile.  A piè di pagina riportiamo il testo del volantino che l’è stato recapitato e che ha mosso la sua (contenuta) indignazione. Vi è racchiusa la disomogeneità di trattamento tra i  cittadini che praticano la stessa mansione e lo stesso dovere, nonché la ìnsita difficoltà a districarsi nella procedura di conferimento dei rifiuti all’isola ecologica di Santa Maria de Foras che alla mente dei campobassani richiama valori ambientali e tradizioni che con la “monnezza” non dividono alcunché. Anche questo mancato rispetto del “genius loci” deve farsi risalire alla autarchia comunale. Lo sconto previsto (ma non quantificato) a chi si incaricherà di “trasferire” il materiale differenziato fuori città (con i sacrosanti rilievi su come arrivarci e se arrivarci)  è un chiaro cedimento favoristico particolarmente caro ai politicanti, il cui precipuo interesse è conquistare il consenso immediato, senza curarsi poi delle conseguenze e delle difficoltà che intervengono a seguito di scelte sbagliate o scarsamente razionali. Per condividerne una con lei, l’utilizzo della tessera sanitaria al posto di un ulteriore codice di riconoscimento, sarebbe stato un esempio di logicità. Almeno uno.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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