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A Campobasso la sesta tappa del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”

Dicono che siano l’altra metà della luna: metafora aulica e gentile per alludere, anzi indicare le donne. Sicuramente lo sono; basta osservarla la luna per coglierne la malia. Uscendo dalla metafora e piedi piantati in terra nel Molise le donne si confermano componente imprenditoriale importante nel territorio. Infatti, se in Italia la media nazionale del tasso di femminilizzazione, è del 21,85%, in Molise sale addirittura al 27,92%. Le 9.834 imprese a guida femminile molisane scelgono in termini assoluti prevalentemente l’agricoltura (3.822 le unità produttive) e a seguire il commercio (2.106); in termini percentuali, però, l’incidenza più alta è appannaggio delle altre attività dei  servizi (55,82%) e della sanità e assistenza sociale (41,49%). Sorprese anche per le imprese femminili under 35 e per le imprese femminili guidate da straniere. Sono dunque sufficienti questi dati per stabilire l’alta incidenza della imprenditorialità rosa nel Molise e come il trend sia destinato a salire in virtù del maggiore coraggio unito ad una maggiore razionalità che distingue l’opera creativa e produttiva delle donne. Il 19 giugno, al di là dei dati e delle considerazioni positive che suggeriscono, le donne nel Molise sono state sul proscenio della cronaca quotidiana e della cronaca economica, protagoniste di una performance da cui hanno fatto discendere interesse, curiosità, progettualità, fattività e speranza. Soprattutto nella loro determinazione a contribuire in modo diretto e responsabile alla crescita economica del Molise indicandone le iniziative e le opportunità . Il 19 giugno Campobasso è stata la sede della sesta tappa del ”Giro d’Italia delle donne che fanno impresa’, road show organizzato da Unioncamere insieme alle Camere di commercio e ai Comitati per l’imprenditoria femminile.  Prima di Campobasso il Giro ha fatto tappa a Macerata, a Salerno, a Siena, a Trento e a Foggia; dopo Campobasso farà tappa a Catanzaro, a Perugia e si concluderà a Cosenza. Idea originale, questa del Giro, densa di contenuti però, per capire dove sono e come sono intesi i meccanismi che le donne imprenditrici hanno utilizzato per il loro successo e ciò che sussiste in termini di iniziative e di opportunità per incrementare le attività produttive. La giornata infatti è stata interamente dedicata a rendere note e accessibili le dinamiche che riguardano l’occupazione e la creazione del consenso sul tema delle pari opportunità: ciò a valere per le donne imprenditrici e per chi aspira a diventarlo. Al saluto di prammatico del presidente della Camera di Commercio del Molise Paolo Spina e del vicesegretario della Cciaa Tiziana Pompei, hanno fatto seguito Beatrice Lozzi di Invitalia sugli incentivi per fare impresa e Miriam Pettorossi sullo sportello “Creazione e start-up d’impresa” della Camera di commercio del Molise. Quindi la conferenza stampa incentrata sull’economia al femminile in Italia e nel Molise da parte di Paola Moscardino, cui ha fatto seguito Giuseppina Cennamo, presidente del Comitato imprenditoria femminile, presentando la prima edizione del Premio “Impresa femminile”. Tra gli incentivi per fare impresa, Invitalia ha illustrato il pacchetto “Resto al Sud”, che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. Le agevolazioni sono rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni che: siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento, trasferiscano la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo, non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento, non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio. Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione. La Camera di Commercio a sua volta ha informato su cosa faccia e su cosa sia l’Azienda Speciale Serm, ente accreditato per i servizi di consulenza e assistenza di primo livello. Un Giro in rosa, per un primato peraltro già conquistato.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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