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2017: La gestione dei servizi per l’impiego  e delle politiche attive del lavoro è salva

La giunta regionale nei giorni scorsi ha approvatolo schema per il rinnovo della convenzione tra il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Molise relativa alla gestione dei servizi per l’impiego e delle politiche attive del lavoro per l’anno 2017. I servizi per l’impiego e delle politiche attive del lavoro sono tremendamente in sofferenza e il personale è costantemente in bilico. Le cronache molisane sono state inondante di notizie al riguardo, seguite da commenti e preoccupazioni, tutti intonati a denunciare una situazione di grave incertezza sulla condizione dei lavoratori e sulle competenze da svolgere tra il potere centrale e quello decentrato, in attesa del Piano nazionale di coordinamento previsto dall’articolo 15 del decreto legge 78 del 2015. Niente in Italia è più stabile del provvisorio. Non sono bastati due anni per definire la questione ed un altro anno frattanto se n’è aggiunto. Per cui, sia per il ministero del lavoro che per le Regioni, non c’era altra scelta che mettersi d’accordo sul prolungamento della convenzione stipulata per il biennio 2015/2016. Ciò ch’è valso per quel biennio deve valere anche per l’anno che sta per finire. Pertanto la Regione Molise continuerà a gestire l’impiego del personale con le medesime modalità stabilite nella Convenzione per il biennio precedente, garantendo la continuità delle attività connesse con i servizi e le politiche attive del lavoro, e potrà sottoscrivere apposite convenzioni con le città metropolitane e le province per disciplinare i criteri e le modalità di utilizzo del personale impiegato nei servizi per l’impiego, per l’annualità 2017. Peccato che questa possibilità si sia manifestata a 2017 in fase calante. Le solite cose all’italiana! In base al rinnovo della  convenzione, il ministero si impegna a partecipare agli oneri di funzionamento, ivi compresi quelli relativi al personale a tempo indeterminato dei servizi per l’impiego, nei limiti di 1.273.863 euro annui, calcolati in proporzione al numero effettivo dei lavoratori dipendenti direttamente impiegati in compiti di erogazione di servizi per l’impiego, di cui all’accordo quadro del 22 dicembre 2016.  La Regione Molise, a sua volta,  si impegna a concorrere al sostegno dei costi del personale a tempo indeterminato e agli oneri di funzionamento, giusto  come previsto dal predetto accordo quadro del 2016. Seppure quasi allo scadere dell’anno, il 2017 è salvo. Vale a dire che il personale a tempo indeterminato verrà pagato, e saranno garantiti i livelli essenziali delle prestazioni attraverso meccanismi coordinati di gestione amministrativa. Da non credere, ma tra le pieghe del prolungamento della convenzione c’è spazio anche per lo sviluppo di sistemi informativi e infrastrutture tecnologiche “finalizzate al migliore e più efficiente funzionamento dei servizi stessi”.  Paradossalmente, da uno stato transitorio e denso di precarietà qual è la condizione dei Centri per l’impiego, si lanciano proclami di miglioramento efficientistico. Davvero, le solite cose all’italiana.

Di Giuseppe Saluppo

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