Home / Politica / Videosorveglianza da 7mila euro in Consiglio regionale per controllare il pubblico

Videosorveglianza da 7mila euro in Consiglio regionale per controllare il pubblico

E, così, in consiglio regionale, nello spazio riservato al pubblico, saranno funzionanti videocamere per controllare quanto accade. La politica esige silenzio. Con determina numero 89 del 18 dicembre 2019, infatti, si è deciso di installare, in Consiglio regionale, delle telecamere per riprendere il pubblico. La motivazione? Dicono che ci sono stati episodi spiacevoli che hanno turbato la tranquillità dei politici e hanno rallentato i lavori del Consiglio. Ci si riferisce, è inteso, alle proteste messe in campo da lavoratori disoccupati che, entrati in aula per assistere all’approvazione di provvedimenti a loro destinati, nei continui rinvii della discussione hanno manifestato dissenso. Emblematico ma solo da ultimo, si ricorderà, l’episodio che ha visto attore protagonista il sottosegretario Pallante con un operatore della formazione professionale. Dunque, cosa hanno deciso di fare i nostri politici? Hanno deciso di mettere le telecamere per immortalare i cittadini che decidono di protestare in aula contro di loro. E cosa è successo? Che lo scorso 18 dicembre, è stata approvata una determina dirigenziale che affida il servizio di videosorveglianza per 6.954 euro comprensivi di Iva, per tre anni alla società PA digitale. Anche se nella relazione istruttoria compare il nome di altra società, questa volta di Roma, per lo stesso importo. Ad ogni buon conto, resta il fatto che la sala del pubblico, da ora in poi, sarà videosorvegliata. La politica, si sa, di questi tempi vuole vivere in pace.

Di admin

Potrebbe Interessarti

Iorio: 4 corsie, bocciata la proposta. La Giunta regionale dimentica il progetto dell’autostrada

Dopo la farsa del Trasporto Pubblico Locale che il Consiglio regionale è riuscito a bloccare …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *