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#vengoconquestamiadirvi

di Franco Di Biase

Ben rivisti, ben letti e, da parte mia, ben scritti. Archiviato anche il Ferragosto con la continua diatriba tra mare e montagna, tra Foce e Fota, io sono per la Fota, non fosse altro che non abbiamo un mare a Campobasso, quindi non possiamo parlare di Foce, e perché non estuario?
Passato quindi il Ferragosto aspettiamo che anche l’ultimo dei nostri fornitori riapra e ricominceremo la vita quotidiana. Dal punto di vista politico abbiamo avuto il classico “fermo biologico” in Regione et enti locali, eccezion fatta per le nomine alla Finmolise, avevano detto di voler fare una banca d’affari, una specie di Mediobanca in salsa molisana. Per adesso, invece, hanno fatto sempre e solo la solita “salsa” con le nomine. Nomine fatte nel caldo d’agosto rispettando il manuale Cencelli. Niente di nuovo sotto il sole, anzi si: la processione di San Basso non è potuta uscire in mare aperto per avverse condizioni meteo. Non credo sia cosa buona, un po’ come quando non si “squaglia” il sangue di San Gennaro.
La ribalta della politica in agosto se l’è fregata tutta Roma, la politica romana con la, oramai, consolidata diatriba tra 5s E Leghisti. Diatriba che prende il sopravvento sulla discussione politica, affossando la democrazia in discussioni urlate in aula. Ma, d’altra parte, o si urla contro qualcuno o qualcosa, oppure bisognerebbe occuparsi dei problemi della Nazione. Quindi dagli all’immigrato e non pensate ad altro. Una forma “moderna di “panem et circenses” talmente moderna che molti italiani non se ne sono resi conto ed hanno votato la Lega. Ma questa è la democrazia.
Da parte loro, l’altra parte del cielo politico, hanno scoperto che la lega non fosse proprio come se l’erano immaginata, forse mentre si presentavano non so chi ma cantavano: “andiam, andiam, andiamo a lavorare, la la la la la”…..quindi, per ricaricare le pile alla discussione politica i cinque stelle hanno deciso/cantato: “io con te non ci sto più…..”ma poi ricordandosi di non essere Caterina Caselli si sono fermati ed hanno messo la mano nel cilindro. Devono aver pensato: Salvini lotta contro i migranti, noi che ci inventiamo? Mano nel cilindro: numero dei parlamentari!!!
Ci siamo: diciamo agli italiani che diminuendo il numero dei parlamentari potremmo risparmiare circa cento milioni in un anno, che farebbero cinque milioni euro in cinque anni di legislatura. Maledetti siano gli smartphone: prendi il tuo smartphone, applicazione calcolatrice, e scopri che cento milioni euro anno, diviso i sessantamilioni di abitanti che siamo ci toccano 1,66 euro procapite. Mi sono emozionato ed ho avvisato subito la titolare del bar dove di solito prendo il caffè. Stefania, le ho detto, per l’anno prossimo un caffè e quasi mezzo me lo offre Gigino di Maio, gli altri li pagherò io come sempre.
Ma veramente porterebbe un risparmio?
Il Parlamento vota le leggi, in Italia per approvare una legge si hanno bisogno di 237 giorni per una legge nata in una commissione parlamentare, e di 172 giorni per una legge di iniziativa governativa.
Parliamo dei Parlamentari: i signori eletti in Parlamento dedicano al lavoro parlamentare i giorni di: martedì, mercoledì e giovedì. Di solito il giovedì sera li rivedi nel loro “collegio elettorale” questo affinché possano curare il proprio collegio elettorale, i propri elettori. I molisani per cercare i parlamentari 5s nel collegio si sono rivolti alla Sciarelli, ma “chi l’ha visto” in estate è chiuso per ferie, quindi si dovrà aspettare settembre per sapere qualcosa. Quindi al lavoro in Parlamento dedicano tre giorni a settimana, alla cura del collegio elettorale quattro giorni a settimana. Consta che alla fine dell’anno i nostri parlamentari avranno lavorato 156 giorni, mentre un comune mortale deve andare in ufficio per 260 giorni. Solo sabato e domenica a casa. Le ferie? Non le conteggiate. I parlamentari sarebbero finiti a debito.
Non so che dire, ma a mio avviso al di là del numero i Parlamentari lavora poco rispetto all’impegno che hanno assuntoed anche ai soldi che ricevono. Lavorano poco e sono tutti liberi di fare quello che vogliono. Le riunioni delle commissioni sono preparate dai funzionari del parlamento e non credo possano permettersi di sindacare se le commissioni o le aule parlamentari abbiano o meno lavorato/prodotto.
Proviamo a fare un discorso: non vi tocchiamo il numero, ma voi (Parlamentari) vi impegnate a lavorare un giorno in più alla settimana. Giornata che dedicherete alla ricerca dei fondi europei per la riqualificazione e la crescita/rinascita del vostro collegio elettorale. Troppo impegnativo? Continuate a parlare allo stomaco degli italiani. Ma attenzione: prima o poi si sveglieranno ed allora non ci saranno Grilli che tengano!
Statevi arrivederci

Di admin

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Un Commento

  1. Bravo Franco.
    Sono d’accordo con te.
    Ho paura però che così facendo si torni a giustificare la necessità del pugno forte.

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