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#vengoconquestamiadirvi

di Franco Di Biase

Sembra che si inizi l’ultimo chilometro di una tappa del Giro D’Italia, invece sono le ultime ore di campagna elettorale.  Nei tempi andati, i tempi della politica fatta dai partiti tra la gente era la settimana in cui si decidevano seriamente le alleanze ed i “piani di battaglia” per affrontare al meglio la singolar tenzone. Altri tempi, il sindaco era eletto dal Consiglio Comunale, in pratica come ora si nomina il Presidente del Consiglio, all’inizio della campagna elettorale nessuno sapeva di certo chi potesse essere il sindaco. Ci si basava sulla discussione politica.

Con la nuova legge elettorale è prevalsa, giustamente, la figura del sindaco eletto direttamente dal popolo, spero succeda al più presto anche per il presidente del Consiglio e per quello della Repubblica. Oddio, sarebbe il caso di passare ad una repubblica presidenziale, togliendo di mezzo la figura del presidente del consiglio. Vabbé, in attesa che cambi la legge elettorale domenica andremo a votare per eleggere il sindaco.

In questi giorni si sono susseguite, ovviamente, le proposte della nuova Campobasso, quelle che, per legge, vengono definiti programmi elettorali. Programmi che, in alcuni casi, a ridosso delle elezioni non erano ancora stato stilati. Ma da internet fare un copia/incolla di qualsiasi cosa non esiste problema. Poi, una volta steso il programma elettorale, più o meno assonante alla città, si inizia a parlare dei problemi della città . Negli ultimi venti anni il problema rilevante sono state le discussioni sulle strade, le vie, da chiudere o da aprire al traffico in caso di vittoria. Questo, ovviamente, al fine di ingraziarsi questa o quella categoria porta voti.

Campobasso negli anni è cambiata radicalmente. Se non  avessimo avuto, tra le atre cose, Università, Conservatorio, Cattolica, Scuola Allievi Carabinieri, Scuola allievi Agenti di Polizia, vari uffici e banche oltre altre istituzioni, sicuramente ora staremmo peggio.

Il nostro NON stare peggio, sta tutto nell’aver avuto la possibilità di legare a queste istituzioni/uffici delle forme di commercio che hanno aiutato la città. È scoppiata la possibilità di affittare le case agli studenti, affitti che, in contraltare, hanno annullato il mercato dell’usato immobiliare. E così per tanti altri aspetti della nostra città. Attività commerciali, ma anche artigianali nate e cresciute senza l’input delle istituzioni, per volontà e disponibilità, ma soprattutto necessità del privato.

L’iniziativa privata certo la dobbiamo utilizzare per veder sviluppare la nostra città, ma mi piacerebbe che la città restituisse qualcosa al privato che intende investire. Mi piacerebbe che le istituzioni, Camera commercio, Comune, Associazioni sindacali, ma anche l’Assindustria, facessero tavolo comune per cercare il senso comune di sviluppo per la città. Forse mi sbaglio, ma noto che nella crescita, ma nella nascita delle nuove attività i campobassani, parlo di noi, perché questa è la situazione che vivo, possiamo sempre sviluppare i nostri progetti facendo un copia/incolla di altre attività. Quindi avendo necessità di dover lavorare cosa faccio? Mi invento qualcosa- Ma cosa mi invento? L’immaginazione è relativa, nessuno può essere un mago, allora mi rendo conto che quel tipo di attività va bene e “lo imito”. Niente da dire, siamo nel mercato della libera concorrenza. Ma perché non si riesca a fare qualcosa per la nostra città a livello di programmazione. Per esempio un pool di persone tra funzionari degli enti di cui parlavo prima che dedicassero qualche ora ad una ricerca di mercato per capire cosa possa essere utile per i consumatori di Campobasso ne abbiamo? Ma anche un merchandising continuo con apertura di un locale fisico sulla sagra dei misteri, sulla maschera del diavolo.

Credo di no, non si continuerebbero ad aprire tavole calde, passato il periodo delle pizzerie, passato quello delle dei ristoranti, ora si parla di tavole calde e fredde a dieci euro a pasto.

Sono un oversize, figuriamoci se ho da dire contro le tavole calde, ma siamo sicuri che servano ancora? O potremmo aver bisogno di qualcos’altro? Ne parleremo con il sindaco di Campobasso? Anzi il Sindaco ne vorrà parlare con i cittadini?

Sempre con affetto e stima, statevi arrivederci

 

Di admin

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