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#vengoconquestamiaadirvi – Scilipoti de noartri

di Franco Di Biase

Anche in quel tempo gli anni finivano, anche in quel tempo giungeva l’Epifania e tutte le feste portava via, mai rima fu più scontata.
Come tutti sappiamo anche quest’anno è giunta l’Epifania, e tutte le feste sono andate via. Ma cosa è una festa? Credo sia quel momento di pace e di tranquillità personale e familiare che ognun di noi riesce a conquistarsi. Alcuni di noi solo durante le feste comandate, perché riescono a tener fuori dalla porta di casa pensieri di problemi economici, o peggio ancora di salute. Altri di noi, in verità, almeno dai problemi economici, per loro esclusiva capacità e/o fortuna ne sono esenti. L’esenzione, per esempio, riguarda la classe politica. Non voglio fare il qualunquista, sono convinto che ci siano pensieri politici migliori di altri, e spererei che ci fossero politici migliori degli altri, ecco: questo è il problema.
Una volta eletti riescono a fare quello che meglio credono, quello che meglio conviene …. loro! Il mio compianto professore di diritto, all’ITC non alla Sorbona, sosteneva che gli emolumenti dei politici in genere fossero tanto alti per evitare possibili tentazioni di corruzione, poi arrivò Scilipoti. Arrivò un parlamentare che in cambio di denaro cambiò anche la sua idea politica e prostituì, nel senso di: “Cedere in cambio di denaro o di altri vantaggi quanto è strettamente legato alla libertà e alla dignità umana”. Ecco questo è il problema: la dignità umana.
Quando votiamo esprimiamo il nostro consenso per un modus operandi, per un’idea correlata al nostro modo di pensare e di vedere, facendoci alle volta trasportare dall’enfasi dei discorsi televisivi, o peggio ancora dei social, che aiutanononaiutano a decidere in quanto alle volte, ma spesso, parlano solo per slogan. Quello che è successo nelle ultime elezioni, sia regionali eìche nazionali. Non è un caso che si sia votato lo stesso giorno.
Alla formazione delle camere, e del consiglio regionale, ci sono state della adesioni immediate ad altri gruppi parlamentari e/o regionali, che poco avevano a che fare con le elezioni appena svolte. Scusate, ma i voti agli eletti sono stati lasciati in eredità di famiglia? Non perché se così fosse sarebbe il caso di ripristinare anche la tassa sul macinato e lo ius primae noctis, non potremmo sperare e meritarci di meglio. Arrivare la punto di voler “rimpastare” la giunta regionale, ma essere legati da decisioni che provengono, pervengo da Roma significa che non valiamo niente a livello politici, nemmeno a livello regionale. Questo succede e capita quando non si fa volutamente (?) attività politica e ci si ritrova al momento delle candidature e sceglie il primo che capita, il soggetto che potrebbe essere capace, la mancanza di oolitica porta ad eleggere una maggioranza eterogenea, una maggioranza che ha come unico scopo la consacrazione di se stessa e la rendicontazione al maggiorente di turno. Chiamarlo capobastone non piace.
Questo stiamo vivendo. Un immobilismo politico, una nullità della macchina amministrativa che ci porta ad avere problemi di gestione di tutto. Parlamentari eletti che con l’elezione, fatto riferimento alla dichiarazione dei redditi, fanno un sei all’Enalotto portandosi a casa un cofano di soldi. Ma prima cosa facevano? Quali capacità hanno per governare una nazione o una regione?
Quando capiremo cosa abbiamo e cosa stiamo facendo, probabilmente i professionisti della politica dovranno cercarsi un lavoro, un lavoro vero. Sarebbe una salvezza per tutti noi.
Per adesso io, come tantissimi altri, vado a lavorare per cercare di far aumentare il mio reddito.
Ogni nazione sceglie i propri governanti, ogni nazione ha i governanti che si merita. Diamo un colpo di reni a questa massima e cerchiamo di scrollarci di dosso politicimincapaci.
Statevi arrivederci

Di admin

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