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Asrem 118 Molise

#vengoconquestamiaadirvi – Asrem e Centro per l’Impiego finiti i biglietti?

di Franco Di Biase

In quel tempo tutto si poteva comprare se si avevano i soldi, due cose non si potevano comprare: il lavoro e la salute. Oddio se ti ammalavi e tenevi i soldi potevi curarti in una casa di cura di quella svizzere, come si diceva una volta. come pure se avevi i soldi che lavoravi a fare?
Detto questo, quasi detto tutto. In questi giorni due situazioni che girano intorno al lavoro ed alla salute hanno tenuto banco. Per il lavoro hanno tenuto banco le file del centro per l’impiego di Campobasso dove, tra redditi di cittadinanza e proposte di lavoro, nonché adempimenti vari, i molisani hanno visto iniziare la loro giornata alle quattro di mattina. A quell’ora si sono recati al centro per l’impiego per poter fare qualcosa per il proprio lavoro, a quell’ora, in pieno inverno, si son dovuti muovere. A quell’ora perché il centro per l’impiego di Campobasso non evade oltre un certo numero di “pratiche” al giorno. Se arrivi tardi la tua “pratica” salta al giorno dopo, ma devi sempre venire di notte al centro per l’impiego, tanto, potremmo cinicamente dire, se non lavori non hai bisogno di riposarti, si riposano quelli che organizzano il lavoro al centro per l’impiego. Organizzano il lavoro degli altri in maniera “scrupolosa ed attenta” attenta al punto tale che per rendere un servizio alla collettività ti fanno alzare di notte. Altro cento per l’impiego, ma stessa emittente televisiva per il servizio, invece vanta un’organizzazione tale che l’utente aspetta al massimo dieci minuti per la propria pratica, recandosi in ufficio, al centro per l’impiego, in orario lecito e consono alle persone civili affrante dal fatto di non avere lavoro e dover campare la famiglia. Stiamo parlando nel primo caso del Centro per l’impiego di Campobasso, nel secondo di quello di Termoli. Sono notizie ascoltate in un servizio televisivo e lette sui giornali. Ai posteri, e magari agli “ispettori” della Regione Molise l’ardua sentenza. A proposito di “ispettori” della Regione Molise, ho usato le “ “ perché non so se sia una figura esistenze, mitologica, inesistente, non prevista, da inventare …. non lo so. Mi piacerebbe, tuttavia che se esistesse una figura del genere si occupasse un attimo del servizio prenotazioni dell’Asrem.
Sono appena reduce dal cambio per il medico di famiglia. Il mo medico è andata meritatamente in pensione e dovevo provvedere. Ho scelto il nuovo medico e sono andato all’Asrem per rendere pienamente operativa la mia scelta. Stamattina sono “arrivato tardi”. Sono arrivato alle 11,20 presso gli uffici Asrem, ma il “totem” per le prenotazioni aveva l’opzione di scelta del medico bloccata. Gli utenti avevano “prelevato” già troppi biglietti e gli sportelli non ce l’avrebbero fatta a soddisfare tutte le richieste per l’orario di chiusura dello sportello. Quindi nell’interesse degli utenti, per non far perdere loro tempo, avevano bloccato l’emissione dei biglietti, mica avevano cercato di capire come fare per evitare il blocco dello sportello …. troppo complicato!
Nel pomeriggio (apertura dello sportello dalle 15 alle 17) sono andato alle 15,12 conquistando il biglietto con il numero 89 “sottotitolato”: ci sono 43 numeri prima di te. Oh my God!! Siccome alle 17 sicuramente scattava il famigerato chi è dente è dente, e chi è fore è fore, ho cercato di capire come “funonziava” la cosa, intanto l’unica addetta allo sportello, cercava di mandare avanti la fila tra richieste di persone anziane che nulla sapevano dei medici cui potersi fidare, ed un signore che con fare paranoico, credetemi, si avvicinava ad ogni utente per sincerarsi che non avessero un numero superiore al 91. Il suo numero. L’addetta allo sportello, oltre ad affrontare le richieste, doveva fotocopiare il documento di ognuno di noi da poter allegare alla pratica, allontanandosi dalla sua postazione, impiegando quindi altro tempo. Nel frattempo oltre all’unico sportello per la richiesta di cambio medico, c’erano QUATTRO sportelli preposti per il pagamento del ticket su analisi e varie. Ad una certa ora, poi, il sistema ha bloccato l’emissione degli scontrini di prenotazione, ma solo per il cambio del medico. Blocco che ha attirato le ire di parecchi utenti, una di questi ha dichiarato di voler andare dai carabinieri a sporgere denuncia per interruzione di pubblico servizio, mentre altre persone che volevano parlare con i responsabili sono stati invitati a recarsi al primo piano dal direttore del distretto. Mò, dico io, non esiste una figura intermedia tra lo sportello ed il direttore di distretto, non solo per raccogliere le lamentele, ma per gestire meglio l’enorme flusso di gente. Flusso che poteva essere gestito diversamente, per esempio, dedicando anche solo un altro sportello alla richiesta di cambio medico. Ma queste sono cose fantascientifiche, un pubblico ufficio che abbia un “direttore di sala” un addetto alle gestione dell’afflusso degli utenti, una persona che potesse prevedere che con il nuovo anno ci sarebbe stato questo enorme afflusso di gente poteva considerarsi cosa fantascientifica? Un normalissimo direttore di uno sportello qualsiasi ci avrebbe pensato. Nel pubblico no, nel pubblico vigendo il monopolio è sempre l’utente che deve parare i colpi che le amministrazioni respingono.
Ricapitolando: per cercare lavoro dobbiamo alzarci alle quattro perché alle 6,40 il numeratore ha già dispensato i biglietti della giornata, poi passiamo all’Asrem ed alle 11,20 il monte premi della giornata già è stato assegnato, non ci resta che vivere di notte, camminare lungo i muri vergognandoci di come abbiamo votato!
Con stima e stanchezza per la fila fatta: statevi arrivederci.

Di admin

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5 commenti

  1. Vergognoso, bisogna recarsi in regione, prendere il presidente e batterli la testa contro il muro così gli passa la voglia di ridere

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  3. Sig. Vincenzo sarà sufficiente ricordare tutto questo quando torneremo a votare. Inutile scendere nel penale

    • Gianluigi Galeone

      Beh, spero proprio che a votare non ci torneremo più perché il Molise in quanto regione non esisterà più! Inutile continuare a insistere su un qualcosa -l’autonomia- che non abbiamo saputo meritarci in alcun modo!

  4. Continuare ad invocare le elezioni come panacea a tutti i mali non è la soluzione.
    Solo un ottuso non vedrebbe che abbiamo, negli anni, declinato i concetti di destra, sinistra e centro nel peggiore dei modi, in perfetta coerenza con quello che è il nostro retaggio culturale, fatto di individualismo, particolarismi, litigiosità, pretestuosità, scarso spirito d’iniziativa. Nelle regioni del Centro-Nord quando governa la destra te ne accorgi e quando c’è la sinistra te ne accorgi in un altro senso. Lo vedo quando vado in Veneto e Lombardia. C’è una mentalità di fondo che, molto probabilmente per storia e per cultura, porta in una direzione piuttosto che in un’altra.
    Continuare ad avere gente inutile al consiglio e alla giunta regionale è solo scavare una fossa sempre più profonda per il nostro Molise.
    Marche e Abruzzo non saranno perfette ma, in particolare le Marche, hanno dimostrato di saper utilizzare i fondi pubblici presto e bene, hanno messo in secondo piano le ambizioni personali in nome di un ben più nobile concetto quale quello del Bene Comune. In più, sono simi a noi in termini oro-geografici, culturali, lessicali, culinari.
    Creiamo questa benedetta macro-regione e non se ne parli più.

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