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#vengoconquestamiaadirvi

di Franco di Biase

Ho letto, velocemente, le liste dei candidati al comune di Campobasso.

La prima cosa che salta agli occhi è la diminuzione numerica dei candidati. Rispetto a cinque anni fa abbiamo 216 candidati in meno, con un calo percentuale del 41%. Sia lo schieramento di centrodestra (159 candidati contro 209 del 2014) e quello di centrosinistra (71 candidati contro i 209 del 2014). Io questo risultato lo vedo coma la reazione della gente nei confronti della politica non fatta da parte dei partiti. Un chiaro esempio è rappresentato dalla modalità di scelta del candidato di centrodestra alla carica di sindaco. All’ultimo momento, tutta la coalizione, si è infervorata, accesa, dilaniata, per decidere chi potesse essere il candidato. Scusate ma per cinque anni cosa avete fatto? Stessa storia, se vogliamo, per la coalizione di centrosinistra, che ha fatto subito sintesi intorno al nome dell’uscente, ma che non è riuscita, la coalizione, a mettere in campo un numero di liste superiore, almeno uguale, agli avversari di centrodestra. Anche in “Io amo Campobasso” non sono riusciti ad arrivare ai 32 componenti, e nemmeno per i forconi. Movimento 5S come cinque anni fa una sola lista con 32 candidati. Meno liste e meno candidati. Disaffezione alla politica, o rivolta dei cittadini per la politica? Lo sapremo il 27 maggio all’apertura delle urne.

Del 41% di candidati in meno ( “grande moria delle vacche, come voi ben sapete”) ne abbiamo già parlato. Adesso parliamo degli “sportivi” che si candidano al comune di Campobasso, sportivi perché chi fa dei gesti atletici è sportivo, anche se lo sport è quello del SALTO DELLA QUAGLIA. Io sono sedentario, forse anche monotono, ma sono sempre stato dalla stessa parte.

I candidati che hanno fatto il salto della quaglia, troverete un elenco alla fine dell’articolo, sono 11- Undici consiglieri su 32 rappresentano il TRENTAQUATTROPERCENTO del consiglio comunale di Campobasso. Quasi sicuramente i saltatori della quaglia, persone voltagabbana e voltafaccia politica, che si candidano sia a destra che a sinistra secondo di come tira il vento. Persone che amministrativamente hanno una rete di amicizie che consente loro di avere un serbatoio di voti. Serbatoio che viene alimentato con piacerucoli amministrativi (certificato da fare, informazioni da chiedere, pratiche da sbrigare, prelievi e flebo da effettuare, magari anche bollettini postali da pagare. Come incarico con soldi da parte del cittadino). Sulla scorta di questi piacerucoli il consigliere comunale viene eletto a Campobasso, partecipa ai consigli comunali, spesso senza mai parlare, si reca a tutte le commissioni, ogni commissione sono soldi che aumentano lo “stipendio” mensile. E: tutto a posto madama la marchesa. Si tutto a posto perché comportamenti del genere da parte di consiglieri comunali, agire per clientelismo e per favoritismi, non portano a niente di positivo per tutti noi. Poi, alla fine della “festa” ci si chiede come abbia amministrato il sindaco, tralasciando che personaggi del genere “riscaldano” il banco a Palazzo San Giorgio da tempi della prima sindaca tura di Augusto Massa.

Segue elenco, trovato su Facebook, dei “saltatori”

Statevi arrivederci

 

Di admin

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2 commenti

  1. Che bella cosa leggere un pensiero spontaneo e genuino, senza mezzucci e terminologia complicata per cercare di nascondersi nella nebulosa.
    Grazie Franco, di questi tempi le persone come te sono roba rara e preziosa.
    Peccato per la disaffezione alla politica della cosa pubblica, se non altro perché le amministrative sono roba di casa nostra… e Questo Allontanamento è ancora più drammatico.
    Complimenti ai saltafossi per la loro agilità… da noiosi sedentari l’apprezzamento, senza invidia, è da veri ammiratori.

    • Angela, grazie a te delle belle parole. Resto lusingato. Io non ho fatto altro che scrivere il mio pensiero. Come mi è sempre piaciuto dire: sono senza padroni e senza padrini. sempre s e solo me stesso. Non so fino a che punto sia cosa buona, ma non ho ulcere in atto.

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