Home / Politica / #vengoconquestamiaadirvi

#vengoconquestamiaadirvi

di Franco Di Biase

In quel tempo esistevano le Regioni, le avevano concepite per creare altri prenditori di indennità alte, i parlamentari(romani)non bastavano. A pensarci l’idea non era cattiva non era cattiva perché le realtà dei territorio le conoscono meglio quelli che le vivono. I nostri antichi usavano dire: “le uaie de la pignata le sa la cucchiara che ce gira dente”. Le cose non andarono proprio cosi. Lasciando perdere le capacità degli eletti, ogni popolo sceglie chi lo governa, si crearono due tipi di assemblee con relativi presidenti. Un’assemblea era quella di tutti gli eletti, li chiamarono consiglieri perché dovevano consigliare il capo, l’altra, più ristretta era quella di chi comandava veramente, più ristretta e la chiamarono giunta. Giunta alla fine? Mah, non si seppe mai. L’assemblea più numerosa la chiamarono consiglio, ma nel rispetto dell’italica logica l’assemblea più piccola, la giunta, valeva più dell’assemblea più grande, il Consiglio. Dissero che andava bene perché a Roma il Governo valeva più dei mille che lo eleggevano. Dunque le due assemblee lavoravano distintamente, ma anche insieme, portando avanti discorsi e piani da sviluppare. Nel Contado di Molise non si fecero mancare niente e, come da disposizione di legge elessero i due presidenti. I presidenti come vuole la politica, quella delle discussioni fatte per migliorare le situazioni, furono eletti, ma anche criticati, come vuole la consolidata tradizione italica. Un mio amico lo sento parlar male dei governanti da quando Amintore Fanfani era presidente del Consiglio. Da allora li ha criticati tutti. Un genio della par condicio senza se e senza ma!
Tolte queste situazioni di critica a “720” gradi, potremmo parlare ora, se vi va, dei nostri presidenti attuali. Proprio in questi giorni si è scatenata una critica “internazionale” sull’acquisto della nuova autovettura presidenziale per il presidente di Consiglio. Una raffica di maledizioni ed accidenti vari, con risposte di tabelle chilometriche, gomme termiche, chilometri percorsi e convenienze che si sono rincorse sui giornali e sui vari media. Della presidenza del Consiglio Regionale, di questa legislatura, sinora non si era sentito parlare. Ringraziamo quindi l’acquisto effettuato per aver dato modo ai molisani di parlarne e di leggerne. Si è approfondito un discorso sull’autovettura presidenziale trascurando, però, l’uso che si farà di questa autovettura. Nessuno, da che mondo è mondo si è chiesto se i parlamentari regionali potessero/dovessero recarsi con propri mezzi nelle sedi di lavoro per poi muoversi, per motivi istituzionali, con la auto regionali. Questo spero che sia cosa che si risolva e si sappia, giusto per curiosità. Per quanto mi riguarda mi aspetterei un resoconto politico dei lavori del Consiglio Regionale. Sarebbe più edificante per i cittadini che potrebbero giudicare il Presidente del Consiglio regionale dal lavoro svolto in Consiglio e non solo dall’auto acquistata.
Altro presidente. A Roma si è svolta la manifestazione del centrodestra contro il Governo. La cosa curiosa, ma che suscita non poca ilarità, è stata la partecipazione dei simpatizzanti della Lega, quel partito che sino ad un mese fa governava, ma che poi ha deciso di non governare più e quindi si è posto all’opposizione. Opposizione guidata dallo stesso Salvini, sempre quello che aveva aderito e poi se n’era andato dal Governo per poterlo criticare di nuovo. Mi ha ricordato, Salvini, i momenti adolescenziali di tutti noi, quando criticavamo i grandi per le loro scelte. Poi, da grandi ci siamo ritrovati a fare le stesse scelte e magari anche peggio di loro. Spero che il periodo “adolescenziale” di Salvini finisca presto.
Altro presidente, altra esposizione mediatica. Il Presidente della Giunta Regionale del Molise ha partecipato alla manifestazione romana contro il Governo. Manifestazione promossa dal centrodestra. Il presidente, eletto in quota Forza Italia ha ritenuto, giustamente, di partecipare. Al di la delle solite disquisizioni dei numeri (duecentomila per gli organizzatori, settantamila per la questura) la manifestazione con l’ingresso in campo da Casa Pound e delle bandiere con lo stemma della Repubblica Sociale di Salò, la parte peggiore della grande ed immensa piaga che fu il fascismo per l’Italia intera, a mio avviso ha perso di rispettabilità politica e democratica. Grazie ai social, comunque, ho avuto modo di seguire l’intervento del nostro residente della Giunta Regionale. Credo abbia dei meriti, il Presidente,ma come ha dei meriti non è tanto bravo nel fare comizi. Mi sono appassionato con ben altri oratori. Il presidente ha inneggiato al centrodestra, alla piccola regione Molise, alla spesa di tutti i fondi europei nel primo anno di legislatura. Spesa, da considerare se effettuata tutta per merito del centrodestra o per merito dell’effetto lungo dell’amministrazione del centrosinistra? Ai posteri l’ardua sentenza.
Ai presenti, invece, vorrei porre la domanda all’assessore al turismo, ma anche a tutta la Giunta Regionale ed al Consiglio Regionale, insomma urbi et orbi, perché il, Molise non effettua alcuna opera di promozione per il turismo in Molise. Hanno scoperto un nuovo tempio ad Altilia, anche a Larino ci sono state scoperte recenti, a Monte Vairano hanno scoperto la vecchia Gerione, nel CIS sono compresi trenta milioni di euro per lo sviluppo di Campitello Matese, li Molise si prende il lusso di non partecipare alle kermesse del turismo.
Mi sono fatto una domanda, chi mi dà una risposta?
Sempre con immutati stima ed affetto: statevi arrivederci

Di admin

Potrebbe Interessarti

Lavoratori ex Ittierre, Toma: Siamo in grado di assicurare cinque mesi di mobilità

«Abbiamo una buona notizia per i lavoratori dell’Area di crisi complessa, quelli della ex Ittierre, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *