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#vengoconquestamiaadirvi

di Franco Di Biase

In quel tempo assistemmo ad un progresso industriale di dimensioni immense. L’altura campobassese di colpo fu abbattuta e ci portarono in riva al mare con una strada che seguiva il corso del fiume. La chiamammo familiarmente “la Bifernina”. Nel corso degli anni la Bifernina ha visto transitare milioni di persone, ma una categoria in particolare: i dipendenti FIAT.
Nel 1972 quando fu inaugurato lo stabilimento nel Molise, facemmo la conoscenza con una categoria di lavoratori che avevamo sentito solo nominare in televisione: i metalmeccanici. Erano gli anni dell’autunno caldo e parlare di metalmeccanici era come parlare del demonio. In una regione bianco fiore al 65% pronunciare la parola METALMECCANICO era come dire comunista mangiabambini. Comunque la categoria dei metalmeccanici ebbe a nascere e tutti s’iscrissero alla CISL, la CGIL non si poteva nemmeno nominare.
Essere dipendenti fiat, metalmeccanici, cambiò radicalmente la vita dei molisani. Diventati metalmeccanici portarono in famiglia un reddito certo e sicuro, un reddito che non risentiva dei capricci atmosferici come quello agricolo, ma che anzi si sommava a quello agricolo. Un reddito che non andavo soggetto a niente, se non al lavoro che ognuno di loro.
In un sol colpo si ritrovarono metalmeccanici una moltitudine di molisani: agricoltori, macellai, muratori, carpentieri …..riporto un aneddoto dello zio di un mio amico: si fermò una 126 su per Ingotte. Lo zio del mio amico, guardando la macchina morta ebbe a dire. “macchine costruite da contadini e barbieri, cosa potevamo aspettarci?”.
…”Passano gli anni ed i giorni, e se li conti anche i minuti …” cantava il grande Faber, la Fiat cambia “registro” e soprattutto i motori (cambi) diventano un fiore all’occhiello dello stabilimento FCA di Temoli. I tempi cambiano, cambia la società molisana che si protende più verso il futuro (fabbrica) che il lavoro della terra. Andando avanti con i decenni la FIAT s’impose su tutti i governi italiani e spuntò la CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI. In pratica se la FCA non vendeva automobili, gli operai li pagava l’INPS … tutti noi.
Nel corso degli anni la cassa integrazione, pur cambiando le condizioni di mercato dell’automobile, ha avuto sempre un ruolo importante nel conto economico, sia della Fiat sia dell’Inps. Da una parte in entrata, dall’altra in uscita. Ma si sa, la vita è sempre una partita doppia con entrate ed uscite, e non stiamo a guardare il pelo da dove escono e dove entrano.
Lo stabilimento FIAT di Contrada Pantano Basso a Termoli nel corso degli anni è diventato sempre più importante per l’economia molisana. I pullman che nella notte solcano le strade molisane arrivano a Termoli quando è ancora buio, fanno scendere gli operai che iniziano a lavorare. Dura la vita in fabbrica, ma certo lo stipendio … Quindi bene così.
La tranquillità dello stipendio del dipendente Fiat (FCA) è dovuta ad una serie di elementi che implicano anche la buona gestione aziendale, ma questo è un altro discorso. La gestione aziendale, buona o meno, è commisurata con l’utile di esercizio. L’utile si determina su quelli che sono i costi, in primis sul costo del personale.
E qui ci addentriamo in un ostico dedalo di balzelli e di costi in virtù dei quali, in Italia, un dipendente che riscuote 1.500 euro di stipendio al datore di lavoro ne costa 3.600 (più o meno). Cosa che non succede in altri paesi europei (Polonia) e sud americani (Brasile).
Il costo del lavoro, decisamente diverso dall’Italia e molto più conveniente per l’imprenditore, porta a fare delle scelte drastiche per il raggiungimento dello scopo (economico) aziendale.
Si potrebbe alzare solo polvere con il discorso che sto iniziando, ma siamo sicuri che non ci siano segnali di allarme? Segnali di allarme? Certo: negli ultimi tempi nello stabilimento FCA di Termoli la cassa integrazione è stata usata sempre più spesso; sono stati proposti ai dipendenti incentivi al pensionamento per alleggerire il numero dei lavoratori; incentivo al trasferimento presso altri stabilimenti …..ricorso alla cassa integrazione più incessante, ah questo già l’ho detto …. In considerazione che la FCA in Molise ha una forza lavoro di migliaia di persone, migliaia di persone che portano ricchezza al tessuto economico della regione, perché spendono in regione lo stipendio che riscuotono, queste migliaia di persone, dicevo, saranno tutelate in un futuro più o meno prossimo per quanto riguarda il loro reddito?
La politica, in questi casi, dovrebbe sostituirsi a Landini, non quello dei trattori, quello della CGIL.
Presidente della giunta regionale, accompagnato dall’assessore al lavoro (assessore ricordiamo dimissionario) stanno prendendo in considerazione questi segnali da parte della FCA ? L’isola felice del Molise abituata a vivere su un’altra galassia o mettendo la testa sotto la terra come gli struzzi.
Spero che nessuno legga questa quattro chiacchiere, questo abbaiare alla luna che serve solo a riflettere, ma non a risolvere i problemi. I problemi i molisani hanno deciso chi deve risolverli. Sono stati votati apposta, è loro diritto (DOVERE) lavorare sui problemi del Molise. Spero che questo della FCA non lo diventi mai, ma stessero vigili ed attenti.
Scusate la lunghezza dello scritto e, come sempre STATEVI ARRIVEDERCI.

Di admin

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