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#vengoconquestamiaadirvi

di Franco Di Biase

Ancora 48 ore, divertentissimo film interpretato da Eddie Murphy e Nick Nolte. In una San Francisco degli anni 80 un poliziotto ne compie di tutti i coloro per ripristinare la verità. Ho pensato a questo film leggendo che il presidente Toma abbia dato “ancora 48 ore” al tavolo del centrodestra per decidere il candidato sindaco al comune di Campobasso.

“Ripassiamo”, come ci dicevano alle elementari la “lezione” di politica di questi giorni/mesi.

In primis fu Mazzuto a pronunciare il nome dell’assessore della giunta Toma in quota al centrodestra. Egli, Mazzuto, decise, per non offendere nessuno, di fare il proprio nome. Dovette pensare che se avesse fatto il nome di una delle consigliere regionali l’altra si sarebbe potuta offendere. Discorso da buon padre di famiglia. Le consigliere elette della Lega alla formazione della Giunta annuirono alla “proposta” di Mazzuto e non dissero niente. Credo sia stato come nei matrimoni che vedo in televisione; “chi ha qualcosa da dire lo dica adesso o taccia per sempre”. Siccome dopo si sono pentite e non hanno taciuto, sono state “scomunicate” dal “papa” Salvini. Scomunicate, non mandate all’esilio solo perché la legislazione italiana non lo prevede più. Credo che, per questi casi, sia questione ancora di poco. Questo Governo potrebbe avere l’intenzione di ripristinare oltre che l’esilio anche le leggi razziale, magari prima dell’esilio, il bipartitismo, nel senso di due soli partiti, almeno sino a quando regge l’alleanza, e le riunioni ginniche del sabato pomeriggio. Sabato pomeriggio ribattezzato “sabato legaiolo”.

Quindi, ritornando a noi, Mazzuto aveva comunicato a Salvini il nome dell’assessore in quota lega e Salvini aveva accettato. Ma dico io: in un partito, come la lega, che predica il federalismo poi si pratica il centralismo democratico quando si tratta di incarichi? Deve essere un tipo di democrazia riveniente dalle bandierine che Emilio Fede usò negli anni 90 per evidenziare le vittorie del suo mecenate politico, giornalistico e….degli Happy hour di Arcore. Uh, scusate CENE ELEGANTI!

Quindi sulla scia di Mazzuto, sulla necessità della Lega di decidere al centro chi dovesse amministrare una città del sud Italia di appena 55 mila abitanti, anche Tramontano prese la via di Arcore. Visto che su quella di “Damasco” già ci era stato essendo stato folgorato dal faro della lega. Morale della favola: Salvini, purché la bandierina fosse della lega, disse di sì.

Ora Salvini secondo quello che chiedono le consigliere regionali della Lega, secondo quello che chiede il tavolo del centrodestra, dovrebbe dire: Scusate ho sbagliato!….Salvini??

Tutto questo Nick Nolte / Toma l’ha preso in considerazione?

Statevi arrivederci

 

Di admin

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2 commenti

  1. Mi dici per quale motivo devono decidere ad Arcore,chi deve fare il sindaco a Campobasso,la destra molisana non si vergogna di far decidere ad altri di altre regioni,poveri noi come siamo messi??????

  2. Gianpaolo Mazzuccato

    Ma perché, a Campobasso c’è una coscienza critica? Già si parla -giustamente- di “pensiero unico” quando si fa riferimento ad altri ambiti: l’espressione è tuttavia appropriata anche in questo. Errare humanum est, perseverare diabolicum.

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