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Unilever, ancora dubbi sulla permanenza a Pozzilli. E’ sciopero

Martedì 21 gennaio, presso la sede dell’Associazione Industriali del Molise, si sono incontrati: la società Unilever Italia Manufacturing S.r.l. – stabilimento di Pozzilli rappresentata dal sig. Dario Cozzolino e della sig.ra Lucia Nigro assistita dall’Associazione Industriali del Molise nella persona del sig. Vincenzo Tosques. E la R.S.U. dello stabilimento Unilever di Pozzilli rappresentata dai sigg. Luigi Barletta, Salvatore Riccio assistita dalle organizzazioni sindacali nelle persone dei sigg. Antonio Martone della Fialc-Cisal, Carlo Scarati e Nicandro Cascardi della Uiltec-Uil, Massimiliano Recinella della Femca-Cisl. Nel corso dell’incontro, azienda e sindacato, si sono incontrati con l’obiettivo di effettuare la riunione informativa annuale e parlare del Piano per lo stabilimento di Pozzilli. L’Azienda ha iniziato l’incontro illustrando l’attuale scenario di mercato del settore Home Care e ha confermato che il settore dei detersivi è sempre più caratterizzato da una forte pressione competitiva e da una necessità di migliorare la marginalità dei prodotti. Tutti gli stabilimenti vivono da anni una forte competizione interna e sempre più emerge una necessità di ottimizzare il network al fine di migliorare il business e restituire valore al prodotto. In particolare l’azienda ha confermato durante l’incontro che lo stabilimento di Pozzilli continuerà a vivere un trend di volumi decrescenti del 5 per cento anno su anno, il che comporterà un focus costante su costi, livelli eccellenti di flessibilità, performance ed efficienza. Per poter gestire tutte le condizioni sopracitate l’azienda ha presentato nel corso della riunione una serie di progetti che supporteranno lo stabilimento nel mantenere la sua competitività mantenendo costante l’eccellenza su fattori come sicurezza, qualità, ambiente e servizio. L’azienda ha inoltre fatto presente che nel 2019 è stato un anno in cui ci sono state raggiunte diverse sfide come per esempio aver implementato una nuova organizzazione del lavoro, raggiunto ben oltre le uscite dei prepensionamenti prefissati nella mobilità, mantenendo un buon livello di flessibilità e servizio. Emergono tuttavia ancora dei punti di miglioramento sui quali lavorare nel prossimo biennio come esempio il costo del lavoro, efficienza, riduzione dello scarto e livelli di maggiore flessibilità. L’azienda ha inoltre evidenziato che come gli fatto nel 2019, anche nel 2020, si lavorerà per sviluppare le competenze e le skill dei collaboratori. In linea con l’agenda siglata a livello nazionale del mese di ottobre, anche lo stabilimento di Pozzilli seguirà i principi del future of work:– Purpose -IDP per tutti -Piano di upskilling. Dopo aver presentato gli elementi sopracitati il sindacato ha richiesto all’azienda di chiarire i dubbi emersi sul futuro dello stabilimento e l’azienda ha ribadito quanto già detto che non esiste nessun Piano di delocalizzazione e che come richiesto si è presentato un piano concreto teso a difendere il sito dalla competitività interna ed esterna. Alla luce di quanto evidenziato dall’azienda, le OO.SS. nella loro interezza, hanno chiesto per fortificare i concetti espressi, la sottoscrizione dell’accordo Industria 4.0 anche per il sito di Pozzilli. A risposta negativa, chiedono che si certifichi almeno la continuità del sito stesso, ma anche a questa domanda, veniva opposto un diniego. L’azienda dal canto suo precisa che si mostra disponibile a seguire i principi del future of work anche per lo stabilimento di Pozzilli e ha ribadito che non è stato opposto nessun diniego, ma che la presentazione del Piano risulti un elemento sufficiente a risolvere i dubbi presentati. Questo è quanto scritto nel verbale dell’incontro svoltosi, martedì 21 gennaio, presso la sede Associazione Industriali del Molise. Dato che l’azienda non ha scongiurato la chiusura dello stabilimento di Pozzilli, da giovedì 23 gennaio, i sindacati hanno proclamato lo sciopero. Le segreterie nazionali di Cgil-Cisl e Uil sono al lavoro per organizzare un tavolo nazionale in Federchimica a Roma. In mancanza della disponibilità di Unilever, sarà proclamato uno sciopero a oltranza.

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