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Regionale 2695 Brescia-Parma composto da ALn 668.3211+ALn 668.3221 in uscita dalla stazione di San Zeno-Folzano

Treni vecchi e rotti ma Trenitalia vuole 3 milioni in più

La richiesta di Trenitalia di tre milioni di euro in più da pagare, da parte della Regione Molise per il nuovo contratto di servizio, porterebbe ad essere sommersa da una risata se non fosse vera. Treni vecchi,  sporchi, in ritardo a  fronte dei 22 milioni di euro che la Regione versa annualmente nelle casse di Trenitalia. Ora, c’è la richiesta di ulteriori tre milioni. Ma mai che siano state applicate, da parte della regione Molise, le clausole contrattuali ogni qualvolta i treni per Roma hanno avuti problemi di agibilità; ogni qualvolta si sono fermati in piena campagna a motori spenti; ogni qualvolta hanno viaggiato con minuti ed ore di ritardo; ogni qualvolta i viaggiatori hanno lamentato il mal funzionamento degli impianti di climatizzazione delle carrozze soffrendo il freddo d’inverno e il caldo d’estate. E bisogna ricordare di quanto, troppo frettolosamente, la Impresa che gestisce la rete ferroviaria, abbia voluto sopprimere alcuni enti di circolazione per ragioni meramente economiche, aumentando in tal modo, la distanza tra stazioni abilitate agli incroci dei treni e  rallentando ulteriormente i convogli, in caso di ritardo. Invece, si viaggia verso  il nuovo accordo. E’ pur vero che, finalmente, si potrà dare avvio alla fase di cantierizzazione dei lavori di elettrificazione della linea Campobasso – Roccaravindola. Ma occorreranno anni. Il completamento entro il  2021 ci appare francamente inverosimile, anche e soprattutto in considerazione di difficoltà tecniche di realizzazione, date dalla dimensione delle gallerie che appaiono insuperabili. E, allora, non è il caso di rivedere il contratto di servizio a favore dei pendolari molisani?

Di admin

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Un Commento

  1. Direi che è veramente uno sconcio la richiesta di Trenitalia stando le cose come descritte nell’articolo perciò è bene che la Regione e perché no anche eventuali comitati di pendolari e di imprenditori tutti danneggiati dallo stato di cose si facciano sentire in modo alto e forte. Non è pensabile che spostarsi in treno sia sempre e comunque un’avventura di chi non si conosce l’esito. Sarebbe opportuno che si chiedessero consistenti danni ogni qualvolta si verifichino guasti interruzioni e disagi . Altro che 3 milioni in più, Rfi dovrebbe pagare !!!

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