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Trasporto urbano, altra mazzata. Il governo osserva la legge. E ora?

Sancito il disastro politico del consiglio regionale che lunedì tornerà a riunirsi. Appena 14 le leggi approvate nel corso del 2019 e di queste, due, ora sono state osservate dal governo. Particolarmente pesante quella sulla modifica del differimento dei termini rispetto alle gare per il trasporto urbano ai comuni che non lo avessero fatto entro il 1 settembre 2017 poi posticipato al 1 settembre 2019. La precedente legge prevedeva il mancato rimborso da parte della Regione ai comuni inadempienti. Tutti. Con la correzione legislativa, il consiglio riteneva di posticipare ancora la data al 31 dicembre di quest’anno. Passaggio, questo, che avrebbe consentito anche il pagamento alle imprese che si erano visti sospendere i fondi perché i comuni di Campobasso, Termoli e Isernia non avevano ottemperato con il bando di gara. Per il governo, però, si è andato ad alterare il corretto svolgimento della concorrenza nel settore, in violazione dell’articolo 117, della Costituzione. Una nuova mazzata sul settore del trasporto su gomma e sui comuni che, ora, dovranno correre per redarre e pubblicare il bando di gara per il concessionario unico. Un’altra frittata che rischia di determinare un nuovo stallo nel settore del trasporto su gomma già alle prese con le questioni dei Terminal autobus di Campobasso, senza collaudo, e di Termoli, dove manca il pagamento del pedaggio. Toccherà, ora, all’assessore ai trasporti, Vincenzo Niro, rimettere mano alle tante questioni aperte che stanno esplodendo una dietro l’altra senza che si possa ritrovare la dovuta serenità di programmazione. La seconda legge impugnata è la n.15 del 13 novembre 2019 riguardante gli Ogm.

Di admin

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