Home / Politica / Trasporto su gomma, il Consiglio lavorerà anche domenica
cof

Trasporto su gomma, il Consiglio lavorerà anche domenica

Consiglio regionale aggiornato a domenica mattina. L’argomento? Il trasporto su gomma. Ovvero, la modifica della legge regionale che prevedeva per il bando di gara il bacino unico e che, oggi, l’assessore Niro, con la proposta presentata vuole prevederne due. Una prima discussione si è avuta oggi. E non sono mancati distinguo anche nella stessa maggioranza. Sotto accusa, infatti, la procedura ristretta prevista, che non garantirebbe la qualità dei servizi e i due lotti. Non solo. Sotto accusa la mancanza di un Piano regionale dei trasporti capace di dettare le linee generali. Nessuna concertazione con i sindaci che si vedranno tagliati i chilometri. Nessuna preventiva presa visione da parte dell’Autorità garante della concorrenza. Un costo chilometrico previsto bassissimo. Ma c’è la corsa a fare presto. Con il rischio di incappare in inevitabili ricorsi e di perdere del tempo prezioso. E per fare tutto questo sono stati pure pagati consulenti per 500mila euro. Con il rischio che con il taglio dei chilometri ci saranno paesi senza più corse di pullman. Che potrebbero esserci tra i 60 e gli 80 esuberi. Che potrebbero aversi discordanze nelle corse e difficoltà nell’interagire tra i due gestori. Tutti problemi posti in evidenza dai sindacati, con le tre giornate di sciopero effettuate, e in aula consiliare da diversi consiglieri. Poi, Consiglio aggiornato a domenica mattina. Perché così tanta fretta? Ci si avvede del rischio potenziale di mandare all’aria anche il sistema dei trasporti? O, anche, per i trasporti bisognerà ricorrere in Abruzzo?

Di admin

Potrebbe Interessarti

Consigliere regionale supplente? Sì, grazie

Restare abbarbicato alla sedia è diventato il vero scopo del consigliere regionale. La prima commissione …

Un Commento

  1. Anche regioni molto più grandi come territorio hanno un solo gestore perché più conveniente , perché il Molise insiste per due con i rischi di cui giustamente si parla nell’articolo? E poi i cittadini dei piccoli paesi che rischiano di rimanere a piedi sono forse cittadini di serie B? Spero che la politica non pensi che se i paesi sono piccoli “una noce in un sacco non fa rumore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *