Home / Politica / Trasporto pubblico locale e Regione Molise: richiesta urgente per l’attivazione di un tavolo prefettizio. Ma i sindacati sono credibili?

Trasporto pubblico locale e Regione Molise: richiesta urgente per l’attivazione di un tavolo prefettizio. Ma i sindacati sono credibili?

In mancanza di meglio, i problemi (sempre più aggravati) del trasporto pubblico in Molise, Filt Cgil – Fit Cisl – Uiltrasporti – Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri vogliono che vengano affrontati urgentemente in prefettura, a Campobasso, intorno a un tavolo, con la partecipazione delle istituzioni regionali e dell’Associazione dei datori di lavoro. Le motivazioni dell’incontro sono state rese in tutta la loro urgenza, complessità e necessità in una comunicazione indirizzata al presidente della giunta regionale Donato Toma, all’assessore regionale e al dirigente della struttura regionale dei trasporti, al prefetto di Campobasso, all’Anav Molise, alle segreterie nazionali dei sindacati e agli organi d’informazione. Dicevamo delle motivazioni. Sono diverse e tutte ben descritte e importanti che, con dati e circostanze alla mano, dimostrano che alle dichiarazioni d’intenti, talvolta agli accordi accettati e sottoscritti, non siano seguiti gli impegni assunti. La materia per decenni è servita alla politica per gestire il settore in maniera dilettantistica e clientelare. Basta pensare che in nessuna regione d’Italia a spostare la gente da un paese all’altro vi siano 29 distinte autolinee. In questa “evasione” di razionalità, la Regione Molise detiene non pochi primati avendo favorito – come dicono anche i sindacati – “assetti monopolistici nell’assegnazione dei servizi e bypassando, di fatto, sia le regole di concorrenzialità che le procedure concorsuali nella scelta del gestore unico”. Per cui, nel trasporto su gomma, le 29 ditte che lo realizzano sul territorio, non hanno mai partecipato a un sistema coordinato e integrato dei trasporti, sebbene previsto dal decreto legislativo del 19 novembre 1997, numero 422, tale da “promuovere e favorire un equilibrato ed economico sviluppo dell’intero territorio regionale”, ma si sono mosse all’interno dei propri ristretti interessi e degli interessi della parte politica che le ha sostenute. Ciò che impressiona è che i sindacati di categoria, unitariamente e vanamente schierati nel chiedere, nel sollecitare, nel denunciare le carenze, le inadempienze e i ritardi della Regione sul trasporto su gomma e su rotaie, oggi parlino di urgenza e di un tavolo di concertazione e di confronto in prefettura, siano gli stessi che quattro giorni prima delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco di Campobasso hanno allestito un convegno su “Il sistema circolatorio per un nuovo Molise” mettendo in vetrina il sindaco uscente, Antonio Battista, e dando la parola all’assessore regionale Vincenzo Niro senza alcuna ragione rispetto al tema in discussione e alle inefficienze del sistema circolatorio, se non quello di discettare. Un convegno generico e dal tono conciliatorio per non dire politico, che certo non ha dato una buona impressione sulla equidistanza e sulla autonomia delle forze sindacali per essere accreditate ad appena pochi giorni dopo nel ruolo di fustigatrici dell’assessore per omissione di un “efficiente e rigoroso sistema di monitoraggio dei servizi nonché dei contratti di servizio stipulati con i gestori a cominciare dall’obbligo di applicare norme nazionali e contratti collettivi di lavoro ai dipendenti e tra questi obblighi, anche quello di corrispondere regolarmente la retribuzione al personale dipendente”, e nei confronti della Regione Molise perché tollera che “la mobilità non si svolga in condizione di sicurezza, né costituisca un diritto costituzionalmente garantito anche a quei cittadini che hanno avuto di essere nati o di essere residenti in Molise”. Sono anni che questa storia dei trasporti molisani che fanno pena si trascina irrisolta e irrisoluta tra il dire e il fare. A rischio la credibilità di chi ne parla, di chi la tollera e la pazienza di chi la subisce.
Dardo

Di admin

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Un Commento

  1. Voglio cercare di capire tutto e tutti a cominciare dal fatto di non avvelenare ulteriormente il clima elettorale già troppo rovente in tutta Italia, ma che i trasporti in Molise sono da terzo mondo è sotto gli occhi di tutti,quindi comitati civici sindacati e quant’altro direi che ora è giunto il momento di unirsi in un’azione coordinata per ottenere ciò che serve a questa regione che non merita il trattamento riservatole e può e deve ribadire i propri diritti . Non dimentichiamoci che il pubblico cioè i cittadini utenti non possono continuare ad essere trattati come cose senza importanza a cominciare dal famigerato binario 20bis della stazione Termini. Non fermiamo le richieste di rinnovamento dei servizi

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