Home / Politica / Toma: “Con i commissari esterni i Cinque Stelle volevano annientare le ragioni e le scelte politiche di un presidente eletto”

Toma: “Con i commissari esterni i Cinque Stelle volevano annientare le ragioni e le scelte politiche di un presidente eletto”

“Le posizioni giuridiche da me espresse, e dal M5s osteggiate, sono state confermate dalla Corte Costituzionale”. Non ha dubbi il presidente della Giunta regionale del Molise, Donato Toma, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’incostituzionalità della norma che rendeva incompatibile la carica di commissario con quella di presidente. “Le nostre posizioni giuridiche, dunque, erano corrette e ormai è sventato il disegno politico di voler in qualche maniera assoggettare la Regione Molise ad una volontà diversa dai suoi elettori. Abbiamo condotto una battaglia nell’esclusivo interesse della tutela del diritto alla salute dei molisani ed abbiamo vinto: la Corte Costituzionale ha sancito che il presidente della Regione può essere commissario ad acta della sanità. Avevamo ragione nel merito e nel metodo: la norma è incostituzionale e non poteva essere inserita nel decreto legge in questione. Adesso la partita passa al Patto per la salute, che dovrà prevedere l’obbligo di nominare il presidente di Regione quale commissario ad acta ma, ancor di più, riformare l’istituto del commissariamento e dell’uscita dallo stesso. Grazie a chi ha combattuto con noi questa battaglia. Siamo pronti a recuperare il tempo perduto finora e ad attuare il nostro Piano di risanamento, ed efficientemente, della sanità molisana». Venerdì sarò alla Conferenza delle Regioni e nel Patto della Salute ho chiesto di inserire la revoca immediata dei Commissari e la nomina dei Presidenti delle Regioni”. Tra l’altro, il nuovo Patto della Salute, ora, prevede che il commissariamento non scomparirà del tutto: sarà attivato solo come una extrema ratio. Ovvero se il disavanzo economico di una regione tocca il 5% , la percentuale di disavanzo in cui scatta il Piano di affiancamento. Ad un disavanzo del 3% scatta invece un alert. Ma, ora, si apre la partita politica legata, anche, al nuovo Piano di programmazione sanitaria che era finito nelle mani dei commissari.

Di admin

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