Home / Politica / Semplicemente scandaloso: revocato il finanziamento del sottopassaggio ferroviario di Boiano. Sbagliano tecnici,  amministrativi e amministratori incapaci e/o inadempienti e però nessuno paga. Pagano i cittadini

Semplicemente scandaloso: revocato il finanziamento del sottopassaggio ferroviario di Boiano. Sbagliano tecnici,  amministrativi e amministratori incapaci e/o inadempienti e però nessuno paga. Pagano i cittadini

Che la burocrazia sia il vero cancro della Pubblica amministrazione è costantemente nei fatti che la cronaca propina ai cittadini e i cittadini assorbono inerti, se non addirittura indifferenti, devitalizzati ormai di una qualsivoglia reattività o reazione. Sono rassegnati, ma la rassegnazione è prerogativa di cose peggiori, e destinatari di danni maggiori di ciò ch’è stato fatto cadere dalla Regione Molise sulla città di Boiano privandola del finanziamento di un milione e passa di euro destinato alla realizzazione del sottopassaggio ferroviario: una strozzatura storica all’ingresso del paese e un pesantissimo pedaggio alla circolazione veicolare e pedonale. La revoca s’è resa necessaria, e inevitabile, per un chiaro concorso di colpa dell’amministrazione matesina inadempiente ad alcune richieste di integrazione del progetto dell’opera da parte della Regione. Ma una burocrazia vale l’altra. Giacchè dal comune di Boiano, nella fattispecie, accusano di colpe proprie  la Regione.  Il risultato è nella revoca del finanziamento e nella mancata realizzazione di un’opera pubblica oltremodo necessaria e lungamente attesa dalla cittadinanza. La quale, in questo caso, e in questa circostanza, è l’unica a pagare, a vedersi cioè sottratta un’opera pubblica che avrebbe migliorato l’agibilità territoriale dell’intera area boianese. E che debba essere sempre il cittadino a pagare gli errori degli altri è una delle aberrazioni con cui siamo costretti a convivere in questo falso Stato di diritto, democratico, trasparente. Se lo fosse davvero di diritto, democratico, trasparente sarebbero i tecnici, gli amministrativi e gli amministratori incapaci e/o inadempienti a pagare in proprio il malfatto e non  altri. La notizia di Boiano  non deve sorprendere, non è la sola e non sarà la sola. Altre revoche di finanziamenti (soprattutto europei), altre opere non realizzate oppure avviate da decenni e ancora non completate sono il lastricato su cui camminiamo da decenni nel Molise e, in particolare  a Campobasso, che nessuno ha addebitato a nessuno,  che nessuno rievoca, e su cui nessuno chiede di fare chiarezza. Nemmeno gli organi amministrativi di controllo e le Procure (“Panta rei!”). Sta di fatto che a Boiano è venuta meno un’opera di grande utilità e nessuno renderà conto a nessuno. Come del resto a Campobasso nessuno ha reso conto a nessuno della seconda piscina comunale di oltre due miliardi di vecchie lire finita a rudere a Colle dell’Orso; degli 11 milioni di euro per la galleria che avrebbe dovuto collegare il terminale delle autocorriere a Via san Lorenzo; dei circa 400mila euro della fantomatica pista ciclabile; del sovrappasso e del sottopasso pedonale di collegamento del terminal delle autocorriere a Via Mazzini; degli oltre 60mila euro per il concorso d’idee  della evaporata  nuova sede regionale sul terreno dell’ex campo sportivo Romagnoli; dei 90mila euro per la progettazione e della realizzazione della scomparsa sede del nuovo tribunale; della decadenza strutturale e della chiusura funzionale della Cittadella dell’Economia di Selvapiana (altri miliardi di vecchie lire non finalizzati, e mai rendicontati). Denaro pubblico disperso e inabissato. Opere pubbliche non realizzate. Opere pubbliche decennali, ventennali e trentennali che succhiano soldi all’erario con perizie di varianti e altri marchingegni che allungamento i tempi di realizzazione e aumentano i costi (e le parcelle).

Dardo

 

Di admin

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