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“Scuole sicure”: in Italia i progetti approvati sono cantieri, a Campobasso sono nella bufera

In giro per l’Italia a vincere concorsi internazionali di progettazione, meno che nel Molise. E’ lo strano quanto significativo ed emblematico destino del 26enne architetto molisano Stefano Scalabrino, dell’omonimo studio Scalabrino – Raspone. Significativo, delle intelligenze professionali che custodiamo; emblematico, della considerazione che di quelle intelligenze abbiamo (“nemo profeta in patria!).Una storia, dunque, che traduce ancora una volta il Molise dei giovani: di quelli che avendo talento vanno via, altrove ad affermarsi; e di quelli che avendo talento, hanno il coraggio e la volontà di volerlo affermare “in patria”, disposti, come nel caso di Scalabrino,  a vedersi misconosciuti nella loro bravura, opponendo a questo rischio unicamente la loro capacità vista e apprezzata altrove. E’ accaduto, infatti, come abbiamo appreso da un corrispondenza giornalistica da Bagno di Romagna, che l’architetto Scalabrino sia risultato il vincitore del concorso internazionale di progettazione per la realizzazione della sede della Scuola secondaria di primo grado “Manara Valgimigli” di quel Comune;  concorso europeo, che l’Amministrazione ha organizzato in collaborazione con l’Ordine nazionale degli architetti e la Stazione unica appaltante dell’Unione Valle Savio, contraddistinto da un particolare  sistema di partecipazione utilizzando codici alfanumerici di riconoscimento. Forma di garanzia assoluta per i partecipanti, e modello di assegnazione tra i più sicuri sulla qualità e validità della proposta progettuale. A Bagno di Romagna la commissione giudicatrice composta da un professore universitario, da due architetti liberi professionisti di acclarato spessore professionale più due tecnici comunali, ha giudicato il progetto del giovane architetto campobassano meritevole del primo posto sulle cinque proposte finaliste  tra le 162 esaminate. Primo, dunque, Stefano Scalabrino (Campobasso); secondo l’architetto Michele Vasumini (Forlì); terzo l’architetto Federico Florena (Firenze); quarto l’architetto Stefano De Bettin (Trento); quinto l’architetto Luca Picardi (Napoli). Ha fatto effetto leggere testualmente dalla corrispondenza che dava notizia dell’esito finale del concorso “Stefano Scalabrino giovane architetto campobassano vince un concorso internazionale nell’ambito della tematica nazionale riguardante la realizzazione delle Scuole sicure”. Così come avranno fatto effetto tutte le altre notizie che di volta in volta hanno dato gli esiti di altri concorsi nazionali e internazionali cui l’architetto ha preso parte collezionando ottimi piazzamenti in buona parte dei Comuni italiani. E giacché ci siamo, del professionista molisano aggiungiamo il rendiconto dei progetti presentati a Riccione , a Ozzano dell’ Emilia , a Budoia  (Pn), ad Albino (Lc)  con brillanti risultati e menzioni speciali per la qualità architettonica. Sicché, mentre in Italia l’operazione “Scuole sicure” procede a gonfie vele, tanto che i progetti vincitori, tra cui quello di Bagno di Romagna, sono cantieri, a Campobasso, invece, il concorso d’idee per rendere la Cep Nord, l’Igino Petrone e il plesso di Via Crispi “Scuole sicure”  è finito nella bufera.  L’ennesimo pastrocchio (da chiarire da rivedere e da riesaminare).

Dardo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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