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Sanità, il commissario Giustini invia alla Corte dei Conti il decreto per i 4 milioni di euro per il mutuo dal rientro dal debito

Sulla questione sanità in Molise, interviene il decreto n.77 del commissario ad acta, Giustini, in merito a fondi che mancherebbero per il piano dal rientro dal debito sottoscritto nel 2008.
Questo il decreto:
-di dare atto che la Delibera del Consiglio dei Ministri del 7 dicembre 2018, ha disposto, in particolare:
– al punto XV che la struttura Commissariale proceda al “puntuale monitoraggio di quanto previsto dal Titolo Il del decreto legislativo 11812011 con riferimento alle rilevazioni del bilancio regionale riferite alle risorse destinate al Servizio Sanitario Regionale “;
– al punto XVIII che la Struttura Commissariale proceda alla “periodica ricognizione e rimozione dei provvedimenti, anche legislativi, adottati dagli organi regionali e aziendali che risultassero di ostacolo alla piena attuazione del Piano di Rientro e dei successivi Programmi Operativi, nonché in contrasto con la normativa vigente e con i pareri e le valutazioni espresse dai Tavoli Tecnici di verifica e dai Ministeri affiancanti ai sensi di quanto previsto dall’art. 2, comma 80, della legge n. 191 del 2009”;
-di trasmettere al Consiglio Regionale della Regione Molise il presente decreto commissariale per la modifica della Legge Regionale n. 13 del 10.04.2007, art. 2, comma 1, in quanto in contrasto con i pareri e le valutazioni espressi dal Tavolo Tecnico di Verifica e dai Ministeri Affiancanti, come previsto dall’art. 80, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, modificato dall’art. 2, comma 6, legge n. 137 del 2013;
-di modificare la citata legge regionale n. 13 del 10.04.2007, che all’art. 2, comma 1, stabilendo che la Regione Molise “debba destinare unicamente la somma di 2 mln di euro alla copertura della rata del mutuo trentennale sottoscritto dalla Regione Molise nell’anno 2008” così come previsto anche dall’art . 20, comma 2-ter, D. Lgs. 11812011 nel quale è stabilito che “La quota dei gettiti derivanti dalle manovre fiscali regionali destinata obbligatoriamente al finanziamento del Servizio Sanitario Regionale, ai sensi della legislazione vigente sui Piani di Rientro dai disavanzi sanitari, è iscritta nel bilancio regionale triennale, ne/l’esercizio di competenza dei tributi, obbligatoriamente per l’importo stimato dal competente Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ovvero per il minore importo destinato al Servizio Sanitario Regionale ai sensi dell’art. 1, comma 80, della legge 23 dicembre 2009, n. 191. Tale iscrizione comporta l’automatico e contestuale accertamento e impegno dell’importo nel bilancio regionale” nonché dal verbale del Tavolo e Comitato dell’11 aprile 2019 nel quale viene “sottolineato il grave ritardo con cui vengono impegnate le risorse obbligatoriamente destinate a/l’equilibrio del SSR, ed evidenziato che l’impegno non è esaustivo della somma da iscrivere in quanto mancano 4.251 mln di euro e viene richiesto con urgenza alla struttura commissariale di attivarsi, in esecuzione del mandato commissariale, punto xv, al fine di assicurare l’accertamento e l’impegno immediato da parte del bilancio regionale delle risorse destinate obbligatoriamente per legge all’equilibrio del SSR e di accertarsi che le predette risorse non vengano utilizzate dal bilancio regionale per spese extrasanitarie “;
-di dare atto che, ai sensi del citato art. 17, comma 4, del Decreto Legge 6 luglio n. 98, convertito in legge con modificazioni, dall’art. 17, comma 4, della Legge 15 luglio 2011, n. 111, trascorso il termine di 60 giorni senza che il Consiglio Regionale abbia provveduto alla modifica della citata norma regionale, in quanto ostative all’attuazione degli interventi imposti dalla Delibera del Consiglio dei Ministri del 7 dicembre 2018, si provvederà a trasmettere la proposta di modifica al Consiglio dei Ministri per l’adozione delle necessarie misure;
-di dichiarare che il contenuto del presente atto è pienamente coerente con gli obiettivi del vigente Piano di Rientro dai disavanzi del settore sanitario.

– di trasmettere il presente atto alla Procura della Corte dei Conti Regionale affinché accerti la destinazione ed utilizzazione della somma pari a euro 4.251 mln riscontrata come mancante da parte del Tavolo Tecnico (verbale 11 aprile 2019) nonché oggetto di proprio DCA n. 76 del 06.06.2019, ovvero affinchè accerti e verifichi se la stessa non abbia costituito oggetto di utilizzazione per spese extrasanitarie;

Di admin

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