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Sanità, criticità da affrontare

La nomina del nuovo direttore generale dell’Asrem, Oreste Florestano, che prenderà servizio il prossimo 1 marzo, ha già riaperto le criticità da risolvere nelle strutture ospedaliere molisane. E’ sceso già in campo per l’ospedale San Timoteo di Termoli, il sindaco Francesco Roberti che ha sottolinenato come il punto di riferimento per oltre centomila persone, il San Timoteo è quasi in ginocchio, sta perdendo tutte le sue eccellenze e con il passare del tempo anche le sue potenzialità. Reparti che rischiano la chiusura – ha scritto Roberti – e per i quali quasi giornalmente tuttI si battono per tenerli in vita, così come abbiamo fatto per la Pediatria. Manca anche il personale, ma ci sono molte altre situazioni che devono essere affrontate e risolte il più presto possibile per garantire il diritto alla salute ai nostri concittadini”. Anche da Agnone, don Franesco Martino ha ribadito le difficoltà in essere per il Caracciolo.  “A fine febbraio 2020 – scrive – l’unico anestesista rimasto in servizio al Caracciolo andrà in pensione. Conseguenza: il residuale day surgery di chirurgia ed ortopedia che era assicurato verrà a cessare.  Nel corso dell’anno 2020, ad Agnone, secondo voci interne, i 2 chirurghi residui dell’ex reparto di Chirurgia che attualmente garantiscono il pronto soccorso vanno in pensione. Conseguenza: a rischio il Pronto Soccorso. Al Caracciolo manca per il reparto di medicina un facente funzione provvisorìo di Responsabile UOC di Medicina. Conseguenza: immaginabile”. Situazioni di criticità alle quali dovrà dare risposte anche tempestive ed immediate il nuovo direttore generale dell’Asrem

Di admin

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