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San Massimo, degrado paesaggistico

di Achille Farrace

Da un po’ di tempo ho segnalato al comune di San Massimo lo stato di degrado paesaggistico e del decoro architettonico in cui si trova il territorio comunale.  In particolare mi riferisco alle baracche costruite per lo più in lamiera arrugginita e vecchio tavolame,che sono delle opere abusive in quanto non autorizzate. Il territorio comunale è pieno di tali baracche,costruite per lo più vicino alle abitazioni anche di terze persone,creando un impatto ambientale, non di poco conto,in generale sul territorio,e di vicinato,in virtù del fatto che chi si costruisce una casa si trova a confine delle baracche che danneggiano dal punto di vista architettonico e economico il proprio immobile.

Io sono uno di quelle persone che rientrano in questa casistica,in quanto vicino al mio fabbricato,il confinante ha due baracche costruite in lamiera e vecchio tavolame. L’assurdo è che il comune, nella persona dell’ufficio tecnico, non ha preso nessun provvedimento per far abbattere le baracche,mascherandosi dietro una semplice dichiarazione del proprietario,che attesta che sono opere costruite prima del 1967, e pertanto non soggette a autorizzazione. In breve significa, che una persona che si costruisce una casa, il confinante può costruire una baraccopoli, con lamiere arrugginite e vecchio tavolame di recupero,e dietro una semplice dichiarazione, che attesta che dette opere sono costruite prima del 1967,non esistono più abusi edilizi.  Da queste parti,ma credo un po’ in tutto l’Italia,non essendoci controlli sul territorio, da parte delle autorità competenti, è facile dichiarare che un opera è stata realizzata in un certo periodo. Infatti il territorio è pieno di baracche,che sono di grande impatto ambientale. Inoltre, questa zona è sottoposta a vincolo paesaggistico,quindi a prescindere dalla  data di realizzazione di un opera, ritengo che delle baracche in lamiera arrugginita  e vecchio tavolame non possano esistere. Anche sotto l’aspetto del decoro ambientale e architettonico dove c’è una lunga giurisprudenza espressa in merito. Inoltre,  l’amministrazione comunale, ha realizzato sul pianoro della stazione sciistica di  Campitello  Matese, una struttura che dovrebbe essere un palazzetto del ghiaccio interrato,con una piramide che fuoriesce dal terreno, che deturpa l’ambiente circostante,che doveva essere ultimata in data 07/04/2015, invece a oggi ,forse è stato realizzato il 50/60% dell’opera. (Allego  doc. fotografica) Con questa narrazione dei fatti,privati e pubblici, vorrei sensibilizzare le autorità competenti,il popolo, le varie associazione ambientalistiche,al controllo del territorio, in modo che questi vaccari e pecorai,locali e non, che amministrano la cosa pubblica,impiegati pubblici e non,possano essere controllati,senza continuare a distruggere le bellezze naturali,che sono un patrimonio di tutti.

Quando faccio riferimento ai vaccari e pecorai, non mi riferisco agli allevatori di bovini e ovini, ai quali io mi inchino.

Invece lo sviluppo di una zona,paese,città,regione,quindi il benessere economico e sociale dell’individuo, dipende da questi vaccari e pecorai che amministrano la cosa pubblica.

Di admin

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