Home / Politica / Sabato all’ex Romagnoli l’esordio del “Comitato trasporti efficienti Molise”: sindacati scavalcati e in difficoltà

Sabato all’ex Romagnoli l’esordio del “Comitato trasporti efficienti Molise”: sindacati scavalcati e in difficoltà

Nascono e crescono. Parliamo dei comitati popolari. Fenomeno che si amplia e s’afferma sulla scorta di problemi reali, avvertiti pesantemente dalla gente, che  i partiti tradizionali (la politica  in generale) per un verso, e i sindacati, per altro verso, non riescono più a intercettare e tantomeno ad affrontare.  Nella politica il “Movimento” per eccellenza sono i 5 Stelle; e, sull’abbrivo, a quanto pare, il populismo sta guadagnando credito mettendo in serio imbarazzo partiti e forze sociali. Nel Molise, che riteniamo sia sempre in ritardo rispetto alla storia, qualcosa del genere, seppure sporadicamente, e con non poche incertezze, si va ugualmente manifestando. Nel caso che diciamo, sono i sindacati ad avvertire il pericolo di essere scavalcati, di essere superati in tempestività e determinazione da un Comitato che nasce prendendo spunto dall’aumento del 40 per cento del costo dei biglietti per le corse in autobus e in treno: un salasso per le tasche dei cittadini, molti dei quali sono pendolari, quindi assidui frequentatori di pullman e treni che dall’oggi al domani, su decisione del consiglio regionale (su proposta della giunta regionale), si  sono visti aumentare fortemente il costo dei biglietti non avendo altra possibilità d’intervento per tenere in vita lo squinternato sistema di trasporto che fa del Molise la regione meno servita e peggio tassata, se non quella dei consiglieri, degli assessori e del presidente di ridursi gli emolumenti (!!!). Il Comitato di cui abbiamo fatto cenno porta il nome di “Comitato trasporti efficienti Molise” e per sabato 18 maggio, alle ore 10, nei pressi dell’area urbana dell’ex campo sportivo Romagnoli del Capoluogo, bagna i galloni chiamando a raccolta i cittadini, in particolare ( e si capisce perché) i viaggiatori e, tra i viaggiatori, gli studenti,  i lavoratori pendolari, ossia coloro che del trasporto molisano patiscono giornalmente le carenze e  le insufficienze e che gli amministratori regionali hanno deciso che per “goderselo” il trasporto, devono sborsare un 40 per cento in più del costo del biglietto e degli abbonamenti. La decisione del consiglio regionale è condannevole, essendo i consiglieri percettori di una delle più alte prebende, oltre che incapaci di redigere un bilancio in cui siano gli sprechi ad essere ridotti, tagliati, eliminati e non i servizi ad essere aumentati di costo. Il Comitato, in tutta la sua ampiezza, si propone  di arrivare a un piano d’intervento che ”apporti vantaggi ai cittadini, ai viaggiatori e ai pendolari, e sia di supporto al miglioramento dei servizi della Regione”. Lo chiederanno agli amministratori regionali e, forti della partecipazione dei destinatari del trasporto molisano, probabilmente chiederanno che siano anche i sindacati di categoria a  sostenerlo. Una sintonia tra le parti forse non priva di difficoltà e di qualche pregiudizio per pensare che possa essere da subito realizzata.  Però, che  sia nato un Comitato interprete diretto della riorganizzazione territoriale del sistema della mobilità è certamente un dato positivo in una realtà, come questa molisana, in cui  da sempre viene rilevata e criticata l’assenza di una coscienza civile, di un civismo attivo e responsabile, di una partecipazione dal basso alle grandi questioni sociali, ai grandi temi economici, alle grandi prospettive culturali. Non per questo, comunque, vanno accantonati il rilievo e l’apporto del sindacato di categoria nelle fasi calde e contestative del trasporto molisano. Per onestà intellettuale va detto che non è stato mai con le mani in mano a guardare. Tutt’altro. Se non ha potuto raggiungere risultati significativi sul piano del miglioramento del servizio è che di fronte ha avuto, ed ha, una Regione impermeabile, oltre che anguillesca sui problemi sui quali non ha coraggio, non ha il supporto tecnico necessario dalle strutture interne per  affrontare e risolvere le questioni complesse. E le questioni organizzative e gestionali del trasporto su rotaie e su gomma sono decisamente complesse, se non addirittura inestricabili.

Dardo

Di admin

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