Rugby Sei Nazioni | I grandi vincitori provengono dalla selezione Guinness Six Nations

Kieran Crowley è stato il primo allenatore a nominare la sua squadra per il campionato di quest’anno, scegliendo un gruppo giovane, con una media di 25, sperando di poter arruffare di nuovo qualche piuma dopo. Una vittoria importante negli ultimi istanti contro il Galles.

Le vittorie sulle Samoa e in particolare sull’Australia in autunno hanno rappresentato un’ulteriore progressione, e Crawley ora mirerà a una vittoria nella classifica del torneo.

Quindi, con la gara d’esordio contro la Francia dietro l’angolo, ecco i grandi punti di discussione dell’annuncio della squadra azzurra.

Alan supera con successo la sua crisi di volo a metà

Con Paolo Garbisi già assente per infortunio, i tifosi italiani hanno temuto il peggio quando Tommaso Allan è stato lasciato in pericolo dopo essersi scontrato con Manu Tuilagi nella partita tra Harlequins e Sal Sharks.

È stata un’attesa ansiosa, ma poi Allan ha confermato tramite i social media che sarebbe tornato presto.

Questa è stata una notizia molto gradita e forse mostra la mancanza di alternative a disposizione di Crawley nella sua selezione iniziale, con un altro mediano d’apertura chiamato Giacomo da Re della Benetton.

Da Re ha solo un inizio di prova al suo attivo, una partita di 70 minuti contro il Portogallo, ma potrebbe essere proiettato al più grande torneo di rugby se dovesse affrontare nuovamente Allan.

A causa di una distorsione ai legamenti del ginocchio destro, Garbisi non giocherà la prima partita dell’Italia.

Il 22enne potrebbe più tardi tornare in campo e farà tutto il possibile per lasciare il segno quest’anno dopo aver segnato punti per la prima vittoria dell’Italia sul Galles dall’ultima volta nel 2007.

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Il ritorno di Bauldry dopo un terribile infortunio

Sebbene le opzioni di mediano d’apertura dell’Italia possano essere state compromesse da un infortunio, hanno ricevuto un enorme impulso nell’ultima fila con il passaggio decente di Jake Bauldry.

Il giocatore di Gloucester non è apparso nell’ultima fila per il suo paese da novembre 2020, ma è pronto per fare il suo tanto atteso ritorno al Round 1, avendo costantemente migliorato la sua forma fisica con i Cherry & Whites da settembre.

È stato capocannoniere nella sua ultima apparizione nel torneo, contro l’Inghilterra nel 2020, ma ha saltato le due stagioni successive a causa di un infortunio al ginocchio.

Con il trio di Seb Negri, Michele Lamaro e Lorenzo Cannone tutti impressionanti durante la serie Autumn Nations, resta da vedere dove si inserisce nel branco di Crowley, ma è sicuramente un’aggiunta gradita.

Rizzoli è il nome di punta tra le stelle scoperte

Ad eccezione della seconda fila, si può dimostrare che le singole unità italiane sono le meno esperte di tutte le squadre del torneo.

Il numero medio di partite dello staff tecnico è di appena 17,6, il che significa che i nuovi giocatori di Crowley dovranno imparare velocemente.

L’area in cui sono particolarmente inesperti è a piede libero, con quattro opzioni, nessuna delle quali ha più di 24 anni.

Luca Rizzoli È una delle tre opzioni di prima fila non specificate incluse nella squadra e sembra probabile che si trasferisca quest’anno.

Una formidabile esibizione di difese a livello giovanile, Rizzoli è stato uno dei principali portatori di palla italiani durante la serie Sei Nazioni Under 20 estiva, quando l’Italia è arrivata terza in casa.

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Con Crowley che mostra già la capacità di incarnare il potenziale, con Ange Capuozzo che ne è il primo esempio, non c’è motivo per cui Rizzoli non possa essere l’ultimo della linea di prodotti in continua crescita.

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