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Poste, in Molise settore in ginocchio

Il settore Poste in Molise rischia di finire in ginocchio. Alle croniche carenze di personale ora si rischia una vera e propria emorragia di lavoratori legata agli esodi volontari e pensionamenti anticipati (quota 100) e tutte le azioni messe in campo risultano tardive rispetto alla realtà. “In diverse occasioni – scrive il Rappresentante della CISL Poste Antonio D’Alessandro – abbiamo denunciato al tavolo relazionale e con comunicazioni scritte, le difficoltà legate al reclutamento di personale flessibile. Attraverso l’organizzazione del lavoro definita con l’accordo sul nuovo modello del recapito del 8 febbraio 2018 è possibile garantire qualità e efficienza nel servizio, se vengono rispettati i principi cardine dello stesso, tra questi assume rilevanza strategica la copertura dei fabbisogni previsti nei Centri di Distribuzione in tempi celeri. Per il sindacato, però, non è più procrastinabile la modifica sostanziale degli attuali criteri di accesso alle assunzioni: punteggio del titolo di studio, test on-line troppo impegnativo rispetto alle mansioni da ricoprire, tempi nella gestione delle assunzioni troppo lunghi, visto la situazione e le conseguenti criticità che pesano nei confronti della categoria. “Questo processo – conclude il Segretario della CISL Poste Antonio D’Alessandro – rallenta il processo delle possibili sportellizzazioni previste per gli Uffici Postali, dove la carenza di personale è al limite della sopportabilità. È necessario individuare, da subito, soluzioni efficaci che garantiscano maggiore stabilità della forza lavoro.

Di admin

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