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Polo museale, Molise aggregato all’Abruzzo. Silenzio per la biblioteca Albino

La riforma Bonisoli è ufficiale. E’ stata pubblicata in data 7 agosto in Gazzetta Ufficiale, ed entrerà in vigore a partire dal 22 agosto. Che significa? Che i Poli museali italiani saranno ridotti della metà. Dunque, il Polo museale del Molise sarà accorpato all’Abruzzo, al pari della Basilicata alla Puglia, della Calabria alla Sardegna. Alle soprintendenze, che continueranno a svolgere “le funzioni di tutela e catalogazione nell’ambito del territorio di competenza, sulla base delle indicazioni e dei programmi definiti dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio”, vengono estese anche competenze relative alla valorizzazione dei beni mentre le altre funzioni saranno in capo alle nuove “direzioni territoriali delle reti museali”, che sostituiscono i poli museali regionali. E mentre il ministro ha ridisegnato i Poli museali e, dunque, l’accorpamento di quello del Molise all’Abruzzo, si è dimenticato della biblioteca Albino di Campobasso che da tre anni resta chiusa nonostante sia passata proprio alle dipendenze del Ministero beni culturali. Tagli e accorpamenti sì, ma di riaperture nemmeno l’ombra. Nessun passaggio per esaltarne la missione formativa e informativa per un verso, mentre è rimasto per l’altro verso la vergogna che ha generato la chiusura di quella struttura. Un ministero che, riottosamente, obtorto collo, dopo aver lungamente tergiversato, s’è risolto ad accollarsi l’onere e il servizio, con quale e quanto entusiasmo lo dicono gli ormai oltre due anni di chiusura senza aver dato alcun segnale di attenzione e di volontà. E se le istituzioni sono di questa pasta e di questa natura, la Biblioteca Albino avrà finito di esistere. E ciò che fa più male, lo ripetiamo, è il silenzio in cui si va consumando questo delitto culturale.

Di admin

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Un Commento

  1. Maria Giovanna Ubaldini

    Chi è causa del suo mal pianga se stesso!

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