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Pd: “Regionalismo differenziato, Mazzuto e Romagnuolo pensano al partito e non alla propria terra”

“Un regionalismo rafforzato e una controriforma sfidante per superare quel regionalismo differenziato proposto dal governo a trazione leghista”. E’ quello pensato dal gruppo regionale del Pd e che ha visto proprio il consigliere regionale, Micaela Fanelli aggiungere in conferenza stampa “che non si può e non si deve pensare a un Sud che con il cappello in mano va a chiedere al Governo e al Nord. Ci vuole una controriforma in grado di pensare a un meridione protagonista”. Per questo, a detta di Micaela Fanelli, il Pd agirà ha organizzato un convegno a Roma, il prossimo 7 marzo,  nella sede del Pd con tutti i rappresentanti istituzionali del partito dal Nord a Sud. Come secondo punto, un ricorso da presentare con i comuni per ottenere una perequazione delle risorse. Il regionalismo differenziato potrebbe scaricare sulle regioni quanto già conosciuto per i Comuni. In Molise, sono  77 i comuni che ottengono solo il 50% dei fondi a loro assegnati invece che il 100%. Faremo, per questo, ricorso al Tar e alla Corte Costituzionale.  Ancora,  un incontro col partenariato sociale, fino al necessario coinvolgimento dei parlamentari molisani che non possono fare finta di niente.  In fine, una risoluzione a livello europeo insieme all’europarlamentare Cozzolino perché si viola il trattato europeo”. Più politico, nella stessa conferenza stampa,  il passaggio del consigliere Vittorino Facciolla, che ha sferrato un attacco al consigliere della Lega, Aida Romagnuolo e all’assessore, Luigi Mazzuto.  “Hanno difeso prima gli interessi del partito  e poi quello dei molisani. Sentire un assessore regionale difendere la Lega e non attenersi alla Costituzione che dice “si è eletti senza vincoli di mandato” è qualcosa di grave. Non era mai intervenuto in aula nemmeno sulle cose che lo riguardavano e lo fa ora per andare contro la sua terra. E’ la negazione della politica per il proprio territorio”.

Di admin

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