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PARTE O NON PARTE IL TRENINO DELLA VALGARDENA?

di Massimo Dalla Torre
Non sappiamo quanti ricordano il motivetto che riportava nel ritornello…il trenino della Valgardena viaggia anche con la luna piena… Luogo naturalistico dolomitico che, non ha nulla a che vedere con il ridente, si fa per dire ridente, Molise che, a breve, questo è quanto riportano le cronache politiche e non, assisterà alla partenza dei locomotori che percorreranno le tratte interessate dal progetto metropolitana-leggera che, sarà realtà a giorni, con la consegna dei lavori, almeno della strada ferrata. Un qualcosa che, mette ancora di più in risalto, ma in negativo, chi ha pensato questa innovazione nei trasporti su rotaia che, da noi, non funzionano e, se funzionano, crea problemi per le ripetute rotture dei mezzi e per le impervietà del tragitto che, presenta come cento anni fa, se non addirittura di più, problemi insormontabili, tanto da far diminuire i passeggeri che, pur di arrivare a destinazione, scelgono mezzi alternativi, se non addirittura il “cavallo di San Francesco” che secondo i latini era identificato con… pedibus calcantibus. Senza voler essere irriverenti e dissacratori, anche se la cosa non ci dispiace, vorremo capire il perché ai molisani a breve verrà regalata “la sola staffa” e non anche “il cavallo”, come si suol dire. Un regalo farlocco che, oggi più che mai, fa pensare seriamente che siamo stati nuovamente presi per il naso da chi crede di poterlo fare perché ci considera “stolti” e poco accorti a certe cose, senza sapere che come recita un proverbio locale: facciamo i fessi per non andare in guerra. La quale, invece, sanificherebbe una volta per tutte l’ambiente da chi non vuol capire che non abbiamo l’anello al naso e che siamo veramente stanchi di farci regalare le caramelle in questo caso il trenino, pur di farci stare tranquilli e non disturbare le cose da grandi che, imperterriti, fanno di tutto per ridicolizzare la ventesima regione dello stivale agli occhi dell’intero Paese. Regione che, non è mai partita, come i mezzi su rotaie, dove capistazione, controllori, bigliettai, casellanti e soprattutto conduttori fanno si che la lentezza si palesi nonostante si presentino progetti moderni e velocizzanti su di un terreno che non è assolutamente idoneo all’abbisogna; ecco perché il tanto agognato semaforo verde e soprattutto il fischio del treno non saranno realtà anche se molti ci credono e vogliono a tutti i costi farcelo credere; ecco perché il motivetto del trenino della Valgardena (leggasi Molise) rimane e rimarrà un semplice ritornello musicale e non realtà pronta a partire per arrivare chissà dove…

Di admin

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Un Commento

  1. Egregio Dalla Torre,
    senza preamboli, la metropolitana leggera, da boiano a matrice e viceversa, e’ soltanto uno spreco enorme di soldi che potevano essere utilizzati – 26milioni di euro – per strade colabrodo che percorrono, si fa per dire il disastrato molise.A che serve una metroleggera che serve come stazioni solo cb e boiano, il resto e’ lontano dai paesi.Ad esempio, se da matrice volessi andare a Campobasso dovrei prima percorrere qualche chilometro e poi prendere il trenino considerando anche la poca popolazione esistente ed in via di estinzione.I lavori , ad esempio, alla stazione di san polo si potevano rivolgere e rimettere in sesto la vecchia stazioncina, ma tant’e’ i soldi cisono:Altra considerazione, ci sono 2 passaggi a livello a Campobasso e si dovrebbero chiudere ogni, forse mezz’ora con immenso malessere al traffico urbano, Poi ci sono i mezzi, quali? quelli che per portarci a roma emettono esangui gemiti??? chi va spesso a roma lo sa.Forse servira’ per far scorazzare arzilli vecchietti da matrice a cb..Visitate la stazione di matrice, mi sembra un colosso di rodi.
    Un saluto:Abbazia

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