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Comando Militare Esercito "Molise"

Paradosso molisano: La Caserma col condominio

Disperatamente alla ricerca di una delibera di giunta regionale  che annunci il varo di un programma d’investimenti, di sviluppo, di crescita economica e sociale del Molise, una delibera che apra un capitolo di programmazione territoriale, che faccia aggio ai crescenti e impellenti bisogni di lavoro dei giovani e/o di sopravvivenza per centinaia di lavoratori che il lavoro l’hanno perso e  altro non riescono a trovare. Motivo per cui visitiamo spesso l’home page della Regione Molise. Finora, ad oltre 6 mesi dall’insediamento del nuovo esecutivo e del nuovo consiglio, ciò che siano riusciti a trovare sono atti amministrativi di ordinaria amministrazione. Tra questi, che hanno scarsa rilevanza socio/economica, la deliberazione 535 del 30 novembre (dei primi 10 giorni di dicembre 2018 non si hanno notizie) che all’oggetto porta stampato: “ Immobile sito in Campobasso, Viale Elena 1, – “Caserma Pepe” – sede di uffici regionali e statali. Costituzione del condominio denominato “Palazzo degli Uffici”. Presa d’atto”. Dal portone di quel  fabbricato entrano ed escono i dipendenti del IV dipartimento – Governo del Territorio – e dell’ assessorato ai Lavori Pubblici, oltre, naturalmente, i cittadini molisani che hanno necessità di accedervi e rapporti con i predetti uffici. L’immobile che passa sotto la voce “Caserma Pepe” appartiene alla Stato. Se fossimo amministrati da amministratori decisi, volitivi, determinati e competenti, dovrebbe appartenere all’amministrazione comunale di Campobasso perché il suolo su cui è stato realizzato il fabbricato è di proprietà del Comune e nel contratto stipulato all’epoca dell’accordo tra le parti, è detto chiaramente e inequivocabilmente che una volta venuta meno la destinazione a caserma e distretto militare, l’immobile sarebbe dovuto passare al patrimonio comunale. Lo Stato sta facendo di tutto per tenere in vita non più la caserma e non più il distretto, ché non hanno ragione d’esistere essendo stata cancellata la leva militare, ma una parvenza di presidio militare di cui non si conoscono il fine e neanche i mezzi, per cui quell’immobile costruito su suolo comunale rimane – “obtorto collo” –  in capo allo Stato. Faccenda ingarbugliata che l’amministrazione di Palazzo San Giorgio non riesce a districare privando se stessa e i cittadini di Campobasso della disponibilità piena ed assoluta di quegli spazi che, come diciamo, attualmente sono utilizzati dalla Regione al piano terra (ala sinistra del fabbricato) ed al primo piano, mentre al piano terra (ala destra del fabbricato), al secondo piano e parte del terzo, sono occupati dall’Agenzia delle entrate – Direzione provinciale di Campobasso – Ufficio provinciale del territorio. A sua volta la direzione regionale d’Abruzzo e Molise dell’Agenzia dell’entrate, occupa  il secondo piano (ala sinistra). Il terzo piano, invece, attualmente in parte è libero, ma è nella disponibilità del Demanio dello Stato che prevede venga destinato ad altra Amministrazione. Un guazzabuglio, che la dice tutta su come vanno le cose nella Pubblica amministrazione nel Molise e qual è il grado di coerenza e di coesione che la distingue. Pertanto è accaduto che la gestione delle parti comuni dell’immobile riguardanti l’esercizio della centrale termica, con relative manutenzioni e verifiche, l’energia elettrica, la manutenzione dell’ascensore, sia fin qui avvenuto in modo frammentario e forfetario tra gli “inquilini”. Che pero, come diciamo, si sarebbero decisi a mettere ordine a se stessi e alla situazione in cui convivono da anni senza alcuna chiarezza, trasparenza e logicità. Che sono elementi distintivi della Pubblica amministrazione ma che nella fattispecie per anni sono venute meno.  Da qui la necessità di costituirsi in condominio finalizzato alla razionalizzazione dei costi di gestione, nonché al miglioramento dell’efficienza, in termini di sicurezza, con l’introduzione di adeguate misure di controllo e di sorveglianza in entrata e in uscita, in conformità alle disposizioni della Prefettura di Campobasso sulle misure di sicurezza antiterrorismo. Dunque, ciò che ufficialmente è “Caserma Pepe” (ma Caserma non è) di fatto diventa condominio “Palazzo degli Uffici”. Roba da manicomio. Il tutto sotto l’occhio opaco e la mente ottunda dell’amministrazione comunale di Palazzo San Giorgio che dovrebbe fare il diavolo a quattro pur di riprendersi ciò che gli spetta dimostrando che il fabbricato di cui stiamo scrivendo non è più caserma, non è più distretto ma una impalpabile rappresentanza di divise e stellette.

Dardo

Di admin

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Un Commento

  1. Palazzo degli uffici? Perché non lo chiamate piuttosto per quello che è, ossia palazzo del degrado e degli imbrattamenti selvaggi? Com’è che si è perso il senso delle cose in questa benedetta città? Ma finiamola di utilizzare le parole per quello che non definiscono!!

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