Home / Territorio / MOLISE DOVE OSANO GLI AVVOLTOI

MOLISE DOVE OSANO GLI AVVOLTOI

di Massimo Dalla Torre

l’appuntamento odierno è dettato dal desolante scenario che si è presentato ai nostri occhi, semplici cronisti di provincia che, per informare i molisani siamo stati costretti a recarci in Consiglio Regionale. Senario inaudito, per l’assenza della quasi totalità dei consiglieri che, forse erano affaccendati a svolgere “le cose di pessimo gusto” di Gozzaniana memoria. Scenario che ha scatenato e scatenerà una ridda di polemiche e di accuse tant’è verrà fuori che la regione è ancora una volta dominata dagli “avvoltoi”. Tuttavia prima di analizzare gli avvenimenti, da uomini della strada consentiteci di dire che oltre ad esserci gli “avvoltoi” sono presenti anche i “falchi” che però sono stati sopraffatti dai volteggianti rapaci sempre in caccia. Per tornare ai fatti, le considerazioni esternate, del resto giustissime, sui fatti e sugli avvenimenti che non mancheranno di movimentare ulteriormente la vita della nostra regione, non lasciano margine d’azione in quanto, lasciano spazio a poche certezze, molte perplessità e soprattutto sbandamento. Parole che, se ripercorriamo la storia politica del Molise, abbiamo, purtroppo per noi, troppe volte pronunciate e ascoltate. Non giudicate questo nostro intervento come un rimarcare i mali che ci affliggono, perché sappiamo bene che se non si dovesse più condividere una linea di pensiero coerente e scevra di doppi sensi, non esiteremo a ritirarci in buon ordine. Nulla di tutto questo; la puntualizzazione nasce dalla convinzione che la gabbia in cui erano relegati gli “avvoltoi” è stata volutamente aperta. Qualche giorno fa, leggendo i titoli dei quotidiani nazionali, sulla “querelle” nata all’interno del gruppo che regge le sorti dell’Italia ci siamo resi conto che lo stato di sbandamento è collettivo ed ecco il perché del torpore della nostra regione e non solo. Una realtà sono troppi gli avvoltoi, peccato che la carcassa da spolpare è già stata spolpata. Avvoltoi che, dopo un lungo volteggio, forse motivato dalla presenza di reti protettive, hanno trovato un buco nella fitta trama di omertà intessuta da interessi che non hanno nulla a che fare con il nostro modo di essere molisani. Avvoltoi che scrutano da molto tempo le mosse degli avversari con la speranza di un passo falso. Avvoltoi che, nell’incongruenza dei fatti, hanno fatto il nido sul nulla, sulla vacuità e sulla fragilità della gente. Questa è la realtà. Ecco perché ci siamo permessi di titolare l’articolo in questo modo, sicuri di trovare appoggio da chi è fuori dai giochi di palazzo. Troppe volte abbiamo sperato nella fatidica svolta. Troppe volte abbiamo ascoltato la favola della buona notte che c’è stata raccontata con voce melliflua da chi voleva che dormissimo. Troppe volte abbiamo creduto che “la grande illusione”, non il cinema, avrebbe potuto ridarci dignità. Troppe volte ci siamo fatti “rubare le caramelle” in cambio di promesse consapevoli che le promesse e le bugie sono in antitesi. Troppe volte abbiamo promosso chi con protervie e ottusità prometteva di “studiare” per il bene del Molise. Troppe volte…troppe volte e troppe volte ancora. Ci fermiamo qui, altro non aggiungiamo, per dignità di chi crede ancora in una rinascita della nostra terra.

Di admin

Potrebbe Interessarti

#vengoconquestamiaadirvi – Asrem o Asrem

di Franco Di Biase Un caro saluto, questo “racconto” lo dovrei proprio iniziare con “in …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *