Home / Cronaca / Molise Acque in profondo rosso. Preoccupati i lavoratori

Molise Acque in profondo rosso. Preoccupati i lavoratori

Azienda speciale regionale  Molise Acque, da quattro anni in gestione commissariale che non ha risolto gli annosi problemi di bilanci sempre in perdita.  Proprio la parte economica dell’Ente ha maggiormente creato preoccupazioni tra i lavoratori in quanto negli anni si sono verificati sempre bilanci catastrofici ovvero, l’anno 2013 si è concluso con un bilancio in perdita di 4 milioni di Euro, l’anno 2014 in perdita di tre milioni e 700mila euro  e l’anno 2015 in perdita di oltre tre milioni di Euro. La perdita complessiva di 11 milioni di euro negli ultimi esercizi, un dimezzamento del patrimonio netto dai 7 milioni del 2014 ai 3 milioni e 800mila euro del 2015, l’aumento delle esposizioni debitorie in particolare verso imprese fornitrici di energia elettrica e la crescente difficoltà ad incassare i crediti per l’acqua erogata ai comuni molisani e ad altre regioni, mette a rischio la vita dell’azienda Molise acque. Dal 2015 con il commissariamento, non vi è stata inversione di tendenza, anzi, i bilanci sono addirittura peggiorati e l’esposizione debitoria, che si aggirerebbe sui 40 milioni di euro per le spese di elettricità, ha gettato profonde preoccupazioni nelle maestranze mentre i fornitori languono, con il rischio – nonostante la risorsa idrica invidiabile per questa regione – di saltare per crediti inesatti o inesigibili. Senza parlare, infine dell’acqua che viaggia verso la Campania che non ha versato che pochi euro nelle casse di Molise acque. Un vero disastro nonostante la ricchezza di risorse idriche della regione.

Di admin

Potrebbe Interessarti

SCOPERTO DALLA POLIZIA TRAFFICO DI BANCONOTE FALSE UTILIZZATE PER L’ACQUISTO DI DROGA.

Personale del Posto Polfer di Campobasso, congiuntamente alla Squadra Mobile della Questura del capoluogo molisano, …

Un Commento

  1. Specie alle regioni che non pagano, chiudete semplicemente i rubinetti!!! Più difficile il recupero crediti verso i singoli ,ma anche con i comuni si potrebbe concordare una strategia di rientro capitali, senza guardare in faccia a nessuno. L’acqua è un bene primario per cui i comuni non possono non fornirla perciò bilanci in attivo o in rosso si devono fare carico dei costi e onorarli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *