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Mobilità interregionale in Molise: 140 infermieri vogliono tornare a casa

Risalgono a più di un anno fa i due bandi di concorso molisani relativi alla stabilizzazione di 140 infermieri precari (il primo) e alla mobilità interregionale per 140 infermieri (il secondo). Ad oggi ancora nessuna novità da parte dell’Asrem (Azienda Sanitaria Regionale del Molise) sulla graduatoria del bando di mobilità, ormai conclusosi da tempo. E il comitato “Infermieri che lottano” non ci sta più: “noi non vogliamo restare a guardare, sappiamo di avere il diritto di rientrare e sappiamo di essere professionisti validi che possono dare qualità alla sanità molisana”. Il comitato “Infermieri che lottano”, nato per rivendicare i diritti degli infermieri molisani emigrati nelle altre regioni d’Italia, protesta contro l’Asrem che, da più di un anno ormai, non ha ancora pubblicato la graduatoria relativa al bando sulla mobilità interregionale che permetterebbe a 140 infermieri molisani di tornare a casa. La carenza di infermieri in corsia continua a farsi sentire in Molise e la conseguenza più ovvia, secondo il comitato, sarà il rinnovo dei contratti a tempo determinato dei precari a scapito degli infermieri “che già si sono guadagnati, attraverso l’espletamento di concorso pubblico, il diritto di tornare a lavorare presso le loro famiglie e per la loro comunità”. Contratti, tra le altre cose, che il comitato ritiene abusivi in quanto — per mezzo di una legge ritenuta successivamente illegittima dalla Corte Costituzionale — erano stati prolungati oltre i termini previsti dalla legge. Gli infermieri che attendono la mobilità, quindi, non ci stanno: “noi non vogliamo restare a guardare, sappiamo di avere il diritto di rientrare e sappiamo di essere professionisti validi che possono dare qualità alla sanità molisana”. Ai loro occhi l’Asrem già da tempo sta prendendo in considerazione le richieste degli infermieri aspiranti della stabilizzazione, mentre la graduatoria degli infermieri in mobilità resta “ben conservata nei cassetti aziendali”. A muovere le redini di questo loro pensiero il fatto che i bandi di concorso pubblicati nel 2017, prima di concludersi, hanno dovuto attraversare un iter infinito ostacolato dai numerosi ricorsi mossi dai precari — dichiarati poi inammissibili dal Tar Molise solo nel 2018 — e dalla diffida ad un membro dell’Azienda mossa dai Sindacati i quali, secondo il comitato, erano “evidentemente preoccupati più degli interessi loro personali o da quelli dei colleghi precari che dai nostri”. Ad oggi la mobilità si è conclusa, ma la graduatoria ancora non è stata pubblicata, mentre la stabilizzazione terminerà il 7 luglio, nonostante i contratti dei precari scadano a giugno. Le domande sorgono spontanee al comitato “Infermieri che lottano”: Che sia una scusa per rinnovarli tutti? Compresi quelli che, nelle sedute fin qui svolte, sono risultati inidonei? Qualsiasi cosa sia, gli infermieri sono pronti a fare ricorso se non verrà, il prima possibile, pubblicata la graduatoria di mobilità.

Di admin

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