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Michele Iorio e Aida Romagnuolo a Toma: Sul Piano regionale del Turismo dato a Sviluppo Italia Molise bisogna eliminare dubbi e perplessità di ogni genere

Dei suggerimenti di Michele Iorio, che della Regione conosce le pieghe più recondite per essere stato ai vertici dell’Ente e averne generato cadute e successi, il presidente Donato Toma preferisce non tenerne conto. Sta che il già presidente, oggi consigliere, a Toma aveva espresso forti dubbi sulla legittimità e sulla opportunità di affidare a Sviluppo Italia Molise Spa il Piano di sviluppo regionale del turismo. In questo, perfettamente d’accordo con la consigliera della Lega Aida Romagnuolo che sul fatto è stata particolarmente caustica nei confronti di Toma e della giunta prima che questa fosse da Toma azzerata. Sviluppo Italia è una Agenzia regionale “specializzata nei servizi di creazione d’impresa ed accompagnamento alla progettazione”, interamente finanziata dalla Regione, socio unico. A differenza di molte altre società e agenzie in house della Regione, gode di molta attenzione e generosità da parte della giunta. La strada l’ha segnata in maniera sostanziale e sostanziosa il centrosinistra di Paolo di Laura Frattura. Ad esempio, alla Molise Dati i compiti istituzionali vengono sottratti e assegnati all’esterno; a Sviluppo Italia vengono solo assegnati, e sono affidamenti spesso milionari che l’Agenzia può gestire con larga autonomia e, soprattutto, con un occhio di riguardo ai desiderata del committente (alias la Regione).  In quest’ottica di benevolenza, a Sviluppo Italia Molise è stata conferita una dote finanziaria di un milione e trecentomila euro per il Piano regionale del turismo. Scelta autarchica della giunta, senza alcuna aderenza ai fini statutari dell’Agenzia e, quindi, una sorta di gratificazione che molti ritengono di natura politica, cioè motivata dalla necessità di alimentarne l’attività, le potenzialità (per giustificarne l’esistenza) e l’implicito probabile possibile clientelismo (per la gestione del Piano è prevista un buon numero di consulenze). Da dove origini la particolare attenzione nei riguardi dell’Agenzia presieduta da Pian, nessuno è in grado di spiegarlo in modo chiaro. Tranne il solito riferimento ad un trascorso politico di Pian affianco al parlamentare europeo Aldo Patriciello, il resto sono voci spicciole. Sta di fatto che l’Agenzia è sempre coperta, mai discussa, né si conosce il numero dei dipendenti, né tra l’altro  ha mai reso pubblici i bilanci, le attività svolte, e i risultati. Solo ora, con il Piano regionale per il turismo è nata la polemica e con essa il contrasto nella maggioranza regionale con Aida Romagnuolo e Michele Iorio alla testa di coloro che ritengono necessario approfondire la scelta fatta dalla giunta, le motivazioni che l’hanno determinata, e l’opportunità o meno che sia Sviluppo Italia Molise a interessarsi di turismo, materia per la quale le competenze sarebbero da tutt’altra parte. Anche dalla parte di Michele Iorio che a Toma ha fatto sapere di essere al lavoro  “su una nuova legge sul Turismo, riprendendo in pratica la proposta che era stata già varata nell’ultima legislatura di centrodestra, che regolamenti l’intera materia superando e migliorando l’attuale normativa in vigore”. Con una postilla: “E’ chiaro che non sfugge l’importanza della questione che, a mio avviso (cioè di Iorio – ndr), deve essere risolta scevra da dubbi e perplessità di ogni genere”.

Dardo

Di admin

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