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Ma Rossella Gianfagna non era di sinistra? Lettera aperta di un militante ai maggiorenti del centro destra molisano.

Un militante storico del centrodestra molisano ci scrive in merito la possible candidatura a Sindaco di Campobasso, per il centrodestra, di Rossella Gianfagna.

Nei giorni che hanno preceduto il terremoto politico dovuto al ritiro delle deleghe agli assessori da parte del Presidente della Giunta Donato Toma era già iniziato il toto-nomi in vista delle imminenti elezioni Comunali di Campobasso. E proprio in quei giorni a fare capolino tra gli aspiranti candidati alla carica di Sindaco della città capoluogo per il centrodestra è stata Rossella Gianfagna, secondo indiscrezioni, sponsorizzata da alcuni big del centrodestra molisano. Ma da buon militante di centrodestra e appassionato di Politica non mi sfugge, anche se oramai incalza l’età, il curriculum politico della Preside Gianfagna. Infatti  Rossella Gianfagna, è stata da sempre vicina alle posizioni che furono della Margherita, prima, e, poi, del Pd tanto che il suo nome venne fuori, anche, in occasione delle scorse elezioni regionali per cercare di trovare la quadra nella disputa sui nomi per la candidatura a presidente della Giunta regionale, inoltre va ricordato che la preside sarebbe dovuta entrare in quota Ruta nel listino di Paolo Di Laura Frattura nel 2011, sostituita all’ultimo da Carmela Lalli. Dunque sarebbe un nome spendibile per il centrosinistra, non per il centrodestra. Ma si sa delle volte la vita è strana e le posizioni di ieri potrebbero divergere da quelle di domani. Però mi chiedo perché mai alcuni colonnelli del centrodestra molisano hanno pensato  all’(ex) sodale del Robertino campobassano come candidato sindaco per la coalizione di centrodestra a Campobasso? Possibile che nelle fila del centrodestra campobassano, o nella società civile ad esso vicina, non ci sia un possibile candidato valido? I cittadini sono stanchi dei salti della quaglia, sono stanchi di vedere uomini e donne buone per tutte le stagioni, sono stanchi di vedere consigli e giunte speculari a quelle precedenti, nonostante il colore politico sia diverso. Bisogna dare una risposta concreta ai problemi della città ma bisogna darla restando coerenti , costruendo una squadra nuova e leale, senza fare campagna acquisti nello schieramento avversario. Spero che il nome della Preside Gianfagna, persona capace e valida, sia stata una boutade, un misunderstanding post natalizio.

Lettera firmata.

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