L’Italia accoglie diverse centinaia di richiedenti asilo attraverso i corridoi umanitari

L’Italia ha accolto più di 300 migranti attraverso i corridoi umanitari nelle ultime due settimane. Il nuovo governo di destra ha detto di dire “sì” ai corridoi e “no” ai trafficanti e all'”immigrazione clandestina”.

“L’Italia ha una lunga tradizione di accoglienza”, ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani mercoledì (30 novembre) accogliendo a Roma un gruppo di 114 migranti provenienti dalla Libia.

“[Italy] È il primo paese ad attivarlo corridoi umanitari. L’arrivo di 114 migranti dalla Libia oggi è la migliore risposta che possiamo dare ai trafficanti di esseri umani e all’immigrazione clandestina». Comunicato stampa delle Nazioni Unite.

“Diciamo ‘no’ ai trafficanti di esseri umani e ‘sì’ al percorso che porta all’integrazione”, avrebbe detto Tajani. Reuters. “Questa è l’azione che vogliamo intraprendere nel continente africano e nel Medio Oriente per superare guerre, carestie e terrorismo”, ha aggiunto.

Il corridoio che ha portato il gruppo dalla Libia è frutto di a Collaborazione tra il governo italiano e l’ente benefico cattolico Comunità di Sant’EgidioUNHCR, Federazione delle Chiese protestanti (FCEI) e Tavola Valdese (Federazione delle Chiese metodiste e valdesi).

I corridoi sono finanziati dalle associazioni stesse e non solo aiutano a portare le persone in Italia, ma forniscono loro anche progetti di integrazione e alloggio una volta arrivati. Stando a quanto ha riferito Immagine AlleanzaIl gruppo arrivato dalla Libia proveniva principalmente da Siria, Eritrea, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo.

Il governo di destra dichiara duro con l’immigrazione

All’aeroporto di Fiumicino era presente anche il ministro dell’Interno, Matteo Bentedosi, all’interno del comitato di accoglienza. “Benvenuti in Italia. Siamo orgogliosi della nostra esperienza con i corridoi umanitari e siamo davvero felici di offrire un futuro alle tante famiglie e ai bambini piccoli che hanno sofferto”, ha dichiarato Piantedosi.

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Biantidossi e Tajani fanno parte del nuovo governo italiano di destra, che si è dichiarato duro con l’immigrazione. Tuttavia, il governo ha affermato che la politica dei corridoi umanitari è quella su cui vuole fare default.

“Il governo italiano è già dietro questi corridoi e vuole fare di più in futuro. Vogliamo continuare a contribuire a progetti come questo per aiutare i bisognosi a sfuggire agli orrori che stavano affrontando”, ha aggiunto Benantidossi.

All’arrivo dei beneficiari del corridoio erano presenti il ​​ministro dell’Interno italiano Matteo Pentedosi e il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani (a sinistra) | Foto: Alessandro Serrano/Avalon

Italia “unico Paese in Europa a permettere voli umanitari dalla Libia”

Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’Italia presso l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha sottolineato che l’Italia è “l’unico Paese paese in Europa che consentono voli umanitari dalla Libia. Sappiamo tutti che la Libia sta affrontando molte difficoltà e molti di coloro che sono arrivati ​​oggi hanno avuto esperienze molto difficili”.

Cardoletti ha detto ai richiedenti asilo che spera che “il vostro arrivo in Italia vi permetta di iniziare una fase più serena della vostra vita e di guardare al futuro con speranza”. Il rappresentante delle Nazioni Unite ha sottolineato che oggi sono più di “due milioni i rifugiati che hanno bisogno di essere evacuati in modo dignitoso. Quest’anno solo 40.000 hanno avuto questa possibilità”.

All’inizio della settimana, la Comunità di Sant’Egidio ha riferito di aver raccolto anche 35 L’esodo dei siriani dal Libano. Il 28 novembre sul loro sito sono state pubblicate le foto del gruppo in arrivo a Fiumicino. L’ente di beneficenza ha detto che i rifugiati stavano lasciando i campi nella valle della Bekaa e Tel Abbas, e metà del gruppo erano minori che non potevano andare a scuola.

Per questo gruppo, oltre a Sant’Egidio e alle chiese protestanti, hanno fornito sostegno l’Arcidiocesi di Siena e un’opera di beneficenza chiamata Operazione Colomba. Alcuni dei nuovi arrivati ​​saranno ospitati da famiglie siriane arrivate in Italia qualche anno fa, anche attraverso un corridoio umanitario, e che ora sono in grado di dare un posto nelle loro case ai nuovi arrivati, si legge in un comunicato di Sant’Egidio. .

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Saluti e applausi

Quando il gruppo è arrivato all’aeroporto, è stato accolto da volontari di vari enti di beneficenza che hanno applaudito, applaudito e acclamato. Hanno regalato dei fiori ai nuovi arrivati ​​e alcuni si sono precipitati ad abbracciarli. Nel gruppo si potevano vedere molti bambini piccoli, così come alcuni adolescenti e giovani adulti.

La scorsa settimana, l’Italia ha accolto 152 rifugiati afgani dal Pakistan arrivato anche attraverso un corridoio umanitario. L’ANSA ha riferito che il 29 novembre sono arrivati ​​da Teheran altri 26 afghani.

Con l’arrivo di questo gruppo, il presidente di Sant’Egidio Marco Impaglizzo ha affermato che non solo l’Italia dovrebbe fare da apripista per quanto riguarda i corridoi umanitari, ma dopo diversi anni di accesso riuscito il progetto “non è più un esperimento ma una pratica consolidata”.

“Tutta l’Italia – ha concluso Impaglizzo – festeggia il tuo arrivo, ti accoglie e desidera darti un futuro, attraverso l’istruzione e il lavoro con le famiglie che a causa della guerra sembrano aver perso questa opportunità”.

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