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Le determine dirigenziali che non si fanno capire

Ciò che pubblichiamo, e non avremmo mai voluto pubblicare, sono stralci della determinazione dirigenziale  con cui il servizio sicurezza sul lavoro, protezione civile e gestione autonoma del Comune di Campobasso ha sottoscritto con l’Enel un contratto per la fornitura di energia elettrica al Circolo Sannitico. Un campionario di improprietà linguistiche e di errori grammaticali e di analisi logica avallato dal dirigente che la determinazione, così come è stata redatta, l’ha sottoscritta. Dobbiamo presumere che il dirigente sia un laureato e sappiamo che il suo stipendio è ampiamente adeguato alla funzione e, supponiamo, preveda che ciò che egli (o ella) firma, sia rispondente alle norme in vigore e sia espresso correttamente in lingua italiana. Non è una pedanteria, ma una necessità collegata all’ormai inarrestabile decadenza di ogni forma di responsabilità: in questo caso, che la determinazione sia rispondente ai canoni amministrativi (ad esempio, non è specificato il costo dell’allacciamento) e, ribadiamo, alla lingua italiana. Nella determinazione è scritto, testuale,  che con “deliberazione di Giunta Comunale il Comune di Campobasso n.94/2017 nella figura del Sindaco, è stato delegato alla stipula del protocollo di intesa tra la Provincia di Campobasso e la Città di Campobasso per la gestione congiunta di attività nel Circolo Sannitico di piazza Pepe negli spazi dell’ex pinacoteca”. Cioè, il Comune di Campobasso ha un numero di contrassegno (il n. 94/2017) e, attraverso la figura del sindaco, è stato delegato “alla stipula del protocollo d’intesa tra la Provincia e la Città di Campobasso”, non viceversa. Un sovvertimento istituzionale. Un’amenità. Ve lo immaginate il Comune nell’atto di sottoscrivere l’intesa?  Nella determinazione  è scritto che “nella stipula di cui trattasi, si evince che l’amministrazione comunale dovrà sopportare alcuni costi tra cui anche la fornitura di energia elettrica”. Meglio sarebbe stato che l’amministrazione “dovrà sostenere alcuni costi, tra cui quello della fornitura di energia elettrica”!  Nella determinazione  è scritto pure che “considerato che l’Amministrazione ha avviato l’iter a partire dal 14-11-2018 per l’allacciamento con Enel Energia Mercato libero per l’allacciamento della fornitura de quo”. Pleonastica ripetizione (… l’allacciamento … dell’allacciamento e il successivo qui pro quo) ed è evidente il contorcimento linguistico. Tutto ciò è scritto  nella premessa. Passando al dispositivo della determinazione dirigenziale troviamo “ che la prosecuzione della suddetta fornitura sul mercato 3. Libero comporta un risparmio di tempo (Sic! – ndr)”. Intanto si parla di prosecuzione e non di un nuovo contratto e semmai si tratterebbe di una prosecuzione con l’Enel e non col mercato 3 libero; intanto dovrebbe trattarsi di un risparmio economico e non certo di tempo! A meno che al Comune di Campobasso sanno quantificare il valore economico del tempo. E’  scritto inoltre “di attivarsi altresì ad aderire Convenzione Consip attiva in ordine alla fornitura di che trattasi, con le precipue competenze dell’ufficio Gare e Contratti dell’Ente”. Alla Consip si aderisce o non si aderisce e, nel caso specifico del contratto, a seconda l’entità della spesa, aderire sarebbe un obbligo, o non lo sarebbe, ma andrebbe detto e specificato. E poi che senso ha “ attivarsi altresì ad aderire Convenzione Consip attiva …”? Non è italiano, ma ostrogoto. Gli articoli non sono un’opzione.  E scritto inoltre così: “di non comportare impegno di spesa non sarà al visto del responsabile del servizio finanziario e diverrà esecutivo previa pubblicazione”. Non si capisce che cosa non comporti impegno di spesa: il contratto? la determina? la fornitura? cosa?  Se si tratta della fornitura, è inevitabile invece che comporti una spesa! Pertanto cosa diverrà esecutivo “previa pubblicazione”?. Boh!

Le contraddizioni in termini abbondano e sono di difficile decrittazione, per cui il commento avrà certamente dei limiti, dovuti all’entità della incomprensibilità di una determinazione che in sostanza avrebbe dovuto dire (in lingua italiana), così e semplicemente, che il Comune e la Provincia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la gestione del Circolo sannitico e, per il Comune, l’onore dell’allaccio e della fornitura della luce elettrica. Che sarebbe stato il caso, però, fosse debitamente quantificata. In Francia per essere dirigenti della Pubblica amministrazione si deve aver frequentato un’apposita scuola di formazione. In Italia no. Basta l’incarico. Meglio, se di favore.

Dardo

Di admin

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