Home / Politica / Lago di Guardialfiera con piazzole di sosta ma senza costruzioni

Lago di Guardialfiera con piazzole di sosta ma senza costruzioni

di Franco Di Biase

#vengoconquestamiaadirvi
Tanto tuonò che piovve. Erano anni che aspettavo un’occasione del genere: la promozione del lago del Liscione, altrimenti detto Lago di Guardialfiera. L’annuco di SEIMILIONIQUATTROCENTIQUANRAMILAEURO destinati tutti al Lago di Guardialfiera è cosa buona. La promozione del lago giunge dopo quaranta anni, e più dalla nascita dell’invaso. L’invaso che nacque per dare acqua dolce alle campagne del basso Molise ed ai paesi, sempre del basso Molise, assetati come non mai. Non tutti, forse, sanno, che il lago di Guardialfiera nacque per la caparbietà di Vittorino Monte all’epoca presidente del consorzio di bonifica di secondo grado. Il nostro Vittorino fece venire da Roma un funzionario della Cassa per il Mezzogiorno e gli fece visitare la piana di Guardialfiera per spiegargli l’idea di invaso. Lo fece, Vittorino, dopo aver fatto salire il funzionario su di uncavallo ed avergli fatto vedere tutta la piana. Altri tempi, altre persone, altri funzionari, altri cavalli.
Quando arrivò l’invaso del Liscione e gli orti di Guardialfiera furono sommersi, nacque lo stabilimento Fiat di Termoli. Molti molisani trovarono, ma trovano, sbocco lavorativo nello stabilimento. Quindi l’invaso non turbò le statistiche sul lavoro, anzi aiutò tutto il basso Molise con la sua acqua. Una nota di colore nel paese che vide i natali di Francesco Iovine, furono le vacanze di Vittorio Feltri che passò a Guardialfiera qualche estate da ragazzino. Niente, non ci siamo fatti mancare niente.
Detto questo andiamo a parlare di questi SEIMILIONIQUATTROCENTIQUANRAMILAEURO per la costruzione di due CIRCUMLCUALI, che dette così sembrano degli avverbi di Cetto la Qualunque. Mi hanno spiegato, invece, che sono strade che costruiranno costeggiando le rive dell’invaso del Liscione. Cosa interessante, successivamente potrebbero essere prese in considerazione per sostituire il viadotto che attraversa il fiume in lungo e non in largo. Quindi per adesso SEIMILIONIQUATTROCENTIQUANRAMILAEURO per far decollare il liscione, o lago di Guardialfiera.
Molto bene, anzi benissimo. Arrivo secondo se mi chiedo cosa si farà dopo il completamento delle circumlacuali e cosa ci faremo? Il Presidente Toma ha dichiarato che si farà di tutto, o si farà e basta, per far giungere sulle sponde del Liscione i turisti. Non sarebbe però, per esempio, il caso di rivedere il divieto di balneazione per dare la possibilità a barche di diportisti e di pescatori di solcare le acque del lago? Nei SEIMILIONIQUATTROCENTIQUANRAMILAEURO sembra siano previste anche piazzole da realizzare lungo le circumlacuali per favorire la sosta ed creare aree picnic, ma non credo sia possibile edificare alcun edificio. Questioni di protezione ambientale per costruire oltre una certa distanza dal lago. ma spero di sbagliami.
Quindi sarebbe da immaginare uno sviluppo fatto solo di picnic e passeggiate, ma senza alcuna possibilità di edificare un qualsiasi posto di ristoro dove accogliere i turisti?
Meh, andiamo avanti. Spero che almeno le circumlacuali si costruiscano, non fosse altro che per avere un’alternativa ai viadotti. Poi ci si impegni seriamente per vedere come far sviluppare tutta la zona, non solo con gli accordi, ma con le fattive opere (amministrative) che facciamo lavorare seriamente gli abitanti territorio , questo dovrebbe essere il compito della politica.
Voglio citare l’esempio del Ministro Franceschini. Dario Franceschini è stato il primo ministro ai Beni culturali italiano che ha visto i beni culturali come fonte di sviluppo economico e come “mezzo” per far entrare denaro in Italia. Le circmlacuali dovranno servire a questo, gli accordi si stanno stipulando, vediamo di non far cadere tutto nel vuoto e di non fare crescere i rovi sulle circumlacuali!
Quindi: statevi arrivederci.
P.S. “statevi arrivederci” era il modo di salutare di un mio carissimo amico quando da ragazzi ci si salutava, ed era con lui e con altri amici che andavamo a pesca nel lago di Guardialfiera.

Di admin

Potrebbe Interessarti

Consigliere regionale supplente? Sì, grazie

Restare abbarbicato alla sedia è diventato il vero scopo del consigliere regionale. La prima commissione …

3 commenti

  1. Una volta acclarato che la costruzione delle strade si farà,sarà altrettanto importante una progettazione che tenga conto di molte cose, intanto prevedere che ci siano spazi per eventuali esondazioni lasciati liberi -con gli attuali cambiamenti climatici in atto mi sembra il minimo indispensabile – poi prevedere i collegamenti con strade interne che portino verso i paesi circonvicini e, a questo punto le piazzole potrebbero ospitare sia costruzioni di punti di ristoro ma anche ,all’interno di essi prevedere la diffusione di materiali cartacei idonei alla promozione turistica nonché qualcuno che possa effettuare ricerche di alloggio turistico ed eventuali prenotazioni ( ci sono ancora persone che non riescono a “muoversi”bene sui siti internet)

  2. in effetti tutto qua sta il problema. Sulle sponde del lago di Guardialfiera non credo si possa costruire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *