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La Regione ufficio di collocamento. Sommando consulenti, consiglieri, esperti e collaboratori agli addetti alle segreterie particolari, sono decine e decine i beneficiari della politica clientelare

Siamo strenuamente convinti, e per questo strenuamente lo andiamo affermando, che la giunta presieduta da Toma sia la prosecuzione, il duplicato (se suona meglio) della giunta presieduta da Frattura. Sicché la presunta maggioranza di centrodestra non è altra che la passata maggioranza di centrosinistra cambiata di colore: da rossa a bianca. Toma emula Frattura se non negli atteggiamenti esteriori certamente in quelli politici e, ancor di più, in quelli organizzativi. Frattura viene ricordato per essersi circondato di una dirigenza calibrata a sua misura con Mariolga Mogavero e Massimo Pillarella; la prima stretta collaboratrice professionale e l’altro, pare, addirittura con una leggera vena parentelare oltre che anche lui collaboratore dello studio professionale, entrambi confermati da Toma, per dire della continuità politica/organizzativa. Come Frattura, Toma s’è circondato di una nutrita pattuglia di consulenti e di consiglieri attingendo senza remore alle risorse pubbliche pur di avvalersene. I maligni dicono che questa esigenza derivi dalla consapevolezza di non avere la necessaria padronanza nell’amministrare per evitare dubbi, incertezze, timori, preoccupazioni. Pertanto, consulenti e consiglieri hanno la porta aperta, anzi spalancata, per assistere il presidente nella comunicazione istituzionale e strategica, nell’organizzazione della macchina burocratica, nell’economia e nel restante dello scibile regionale. L’ultima annotazione sul fronte consulenziale l’abbiamo registrata leggendo la determina dirigenziale redatta il 14 giugno 2019 dal direttore del Servizio di gabinetto del presidente, Mariolga Mogavero la quale, richiamando l’articolo 2 del regolamento regionale 1/2002, che disciplina la riorganizzazione del Servizio di gabinetto del presidente, e il decreto del presidente Toma del 29 aprile 2019, numero 19, con cui è stata sottoscritta la Convenzione tra le parti, il giorno successivo, ossia il 30 aprile 2019, ha conferito alla dottoressa Mirna Mastrodomenico l’incarico di consigliere del presidente della Regione nel campo della ricerca, dello sviluppo e della programmazione economica. La burocrazia al servizio del potere si rivela efficiente e tempestiva. Comunque, trattandosi di una nomina a discrezione, cioè al di fuori di selezioni e concorsi o altri sistemi basati su criteri trasparenti, della Mastrodomenico si conosce poco, anzi niente, per cui dobbiamo fidarci dell’intuito del presidente nell’averla scelta e sperare che al presidente tornino utili i consigli, i suggerimenti, le imbeccate e quant’altro è in grado di offrirgli in materia di economia, di ricerca e di programmazione. Cert’è che nel campo dell’economia, della ricerca e della programmazione la Regione è ai verbi difettivi e una spintarella di natura tecnica/professionale al presidente non può che giovargli. Pertanto, se dopo un anno di stasi, di tentennamenti, di incertezze programmatiche e operative si avranno segnali di novità, di accelerazione, di qualificazione nei settori curati della Mastrodomenico, bene, sapremo a chi dare merito. Non resta che attendere. Frattanto alla consigliera, sulla scorta del resoconto delle attività riferite a maggio 2019, è stato liquidato un compenso di 2.500. Molto meno, invece, saranno gli euro liquidati ai 9 addetti alla segreteria particolare dell’assessore Nicola Cavaliere che, al pari degli addetti alle segreterie particolari degli altri assessori, del presidente del consiglio e del sottosegretario, sono stati assunti con contratti di diritto privato e pagati a ore. Nel caso di Cavaliere, le ore retribuite vanno dalle 30, per due di loro, alle 12 per gli altri sette. Segreteria tra le più affollate, concorrenziale di quella del presidente del consiglio e dei ministri della Repubblica Italiana. Celebrazione del clientelismo e dello sfruttamento del precariato nel settore pubblico. Sommando gli uni (consulenti, consiglieri, esperti, collaboratori) agli altri (addetti alle segreterie particolari), sono decine e decine i beneficiari della politica che contribuisce a irridere la disoccupazione e a esaltare il favoritismo e – non va minimizzato – ad abbassare il livello della morale in politica. Tutto ciò, in perfetta continuazione e nel solco tracciato dalla presidenza di Frattura, di cui Toma si rivela diligente, pedissequo, continuatore.
Dardo

Di admin

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