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Il ricercatore molisano Iarocci su Science of the Total Environment Pubblicato dal noto statistico e epidemiologo un nuovo studio sul trasporto su strada

Il cambiamento climatico è già in atto ed è destinato a continuare: nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a mutamenti profondi e rapidi del sistema clima.
Nell’ambito degli strumenti e delle politiche per fronteggiare i cambiamenti climatici, un ruolo fondamentale è svolto dal monitoraggio delle emissioni dei gas climalteranti (gas serra) e la CO2 è il gas maggiormente responsabile dell’effetto serra che sta riscaldando il pianeta. In Italia, nel 2016, le emissioni totali di gas serra, espresse in CO2 equivalente, sono diminuite del 20,4% rispetto all’anno base (1990).
Questa riduzione, riscontrata in particolare dal 2008, è conseguenza sia della riduzione dei consumi energetici e delle produzioni industriali a causa della crisi economica e della delocalizzazione di alcuni settori produttivi, sia della crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico) e di un incremento dell’efficienza energetica.
Il settore trasporti su strada dopo quello delle industrie di produzione e trasformazione dell’energia è il settore maggiormente responsabile delle emissioni e entrambi contribuiscono a più della metà delle emissioni nazionali di gas climalteranti.
L’ultimo lavoro dello statistico ed epidemiologo Gianluca Iarocci ha descritto l’andamento delle emissioni in atmosfera del settore trasporti su strada in Italia ed è stato pubblicato sull’autorevole rivista scientifica a diffusione internazionale con impact factor “Science of the Total Environment”.
Il campobassano Iarocci ha dimostrato con diverse tecniche statistiche che negli anni 1990-2016 l’inquinamento degli inquinanti in atmosfera considerati (PM2,5 PM10 CO2 CH4 NOx N2O NMVOC NO2) è in diminuzione tranne che per CO2 che ha un trend non statisticamente significativo e per NO2 che ha un trend crescente.

Di admin

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