Home / Politica / Il presidente degli industriali del Molise Longobardi lo punge e l’assessore regionale allo sviluppo economico Cotugno  gli risponde
Dalle canzoni sdolcinate al rock di protesta e lotta. Quella che parte dal Sulcis Iglesiente alle prese con mobilitazioni quotidiane per difendere fabbriche che chiudono e lavoratori che finiscono in cassa integrazione o licenziati. Si intitola "Combattere" ed é il nuovo video (pubblicato anche su youtube all'indirizzo http://m.youtube.com/watch?v=yLy4RoV1rmg) che il gruppo musicale Intreccio, nato a Gonnesa 30 anni fa e formato da Marino Usai, basso, voce e leader della band, Roberto Pala, chitarrista, e Pino Biggio, batterista, ha realizzato all'interno dell'ex capannone che ospitava negli anni '70 e '80 la Metallotecnica, azienda che produceva componentistica per le imprese del polo industriale, in particolare celle elettrolitiche, ed effettuava interventi di manutenzione sugli impianti, 10 luglio 2013. ANSA

Il presidente degli industriali del Molise Longobardi lo punge e l’assessore regionale allo sviluppo economico Cotugno  gli risponde

Ohibò!  Confindustria Molise ha deciso di alzare la testa e il presidente Longobardi di criticare la politica economica della Regione. S’è rotto l’incantesimo di cinque anni di silenzio/assenso fornito al già governatore Paolo di Laura Frattura nel mentre assecondava la fine della Gam, dell’Ittierre e dello Zuccherificio di Guglionesi e l’abbassamento progressivo di decine e decine di serrande di botteghe artigiane e di negozi al dettaglio. Colpo di scena, dunque. Il risveglio dialettico degli industriali molisani (e si spera non rimanga tale) darà nuova energia al dibattito e al confronto che, stando alla reattività dell’assessore allo sviluppo economico di Palazzo Vitale, Vincenzo Cotugno, pare debba inevitabilmente e necessariamente innestarsi. Il rilievo di Longobardi alla esaltazione degli Stati generali del turismo e della cultura tenutisi qualche settimana fa con un coro elogiativo di pura marca politica ma privo di contenuti sostanziali, ha paventato il rischio che la nuova frontiera programmatica della Regione aumentasse il distacco e il disinteresse finora tenuti in vita sulle condizioni di evidente difficoltà del settore produttivo industriale ben al di là dei casi emblematici di Gam, Ittiere e Zuccherificio. Che, comunque, restano tre macigni non rimossi e un atto di accusa permanente a una Regione Molise che non ha saputo, e continua a non sapere, utilizzare le risorse che le sono venute dallo Stato e dall’Europa (centinaia di milioni di euro) s’è vero, com’è vero, che nell’area di crisi industriale complessa che va da Boiano a Pozzilli non è stato investito un euro, che un euro, e in quell’area permangono industrie in crisi, lavoratori senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. Più che ragionevole ed opportuna, pertanto, la sortita di Longobardi e le annesse preoccupazioni. Per cui, a differenza di come la pensa Cutugno, Assindustria Molise non è affatto “fuori pista”. Il settore industriale, lo si voglia o meno, rimane il settore che più degli altri se rimesso in carreggiata può dare e assicurare lavoro. Non di meno – e qui siamo con Cotugno – porsi l’obiettivo di allargare lo spettro delle possibilità di sviluppo andando incontro e sostenendo la vocazione turistica del territorio e i valori culturali che conserva, deve ritenersi una scelta opportuna e un impegno da mantenere. Ma Cotugno sa benissimo che nella stesura della programmazione territoriale ed economica sussistono e valgono le priorità, ed è indiscutibile che la rianimazione del settore produttivo industriale  sia una priorità peraltro la sola che abbia disponibili le risorse economiche e finanziarie per essere sostenuta e , però, la incapacità operativa regionale, la sua farraginosa, e fin qui inoperosa e inadeguata classe dirigente hanno disatteso, al punto che avendo disponibili i finanziamenti statali e europei dal luglio 2015, siamo alla fine del 2018, e di quelle risorse non si conosce la benché minima destinazione. Altro che chiacchiere. La critica sollevata dal presidente Longobardi ha il merito di aver indotto l’assessore regionale  allo sviluppo economico a svelare finalmente cosa si stia facendo  all’assessorato in materia di programmazione e d ‘interventi. Altrimenti la collettività molisana sarebbe ancora destinataria dell’autarchia regionale e della sua, fin qui,  inconsistenza programmatoria. Punto sul vivo, Cotugno, fa sapere a Longobardi e, di riflesso, a chi legge, che sta organizzando una serie di incontri nei Consorzi industriali di Isernia-Venafro, di Boiaiano e di Termoli per vedersi con gli imprenditori e presentare loro i nuovi bandi pubblicati dal Ministero per lo sviluppo economico a valere sul Piano operativa nazionale (Pon) che contengono “grandi opportunità” per le imprese molisane, e per indicare, inoltre, le misure che la Regione (sua sponde) intende destinare al settore manifatturiero. Altra notizia fatta svelare da Longobardi: il documento economico e finanziario per il triennio 2019/2021 – dice Cotugno – prevede ulteriori investimenti per attività produttive  e di sviluppo economico  in favore di commercianti e artigiani nonché progetti di ricerca da far concorrere  ai bandi nazionali (Pon) o internazionali. Che sia vero?

Dardo

Di admin

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