I media in Italia non hanno mai capito né apprezzato Benedetto XVI – Catholic World Report

Papa Benedetto XVI conduce i suoi ultimi angeli da papa dalla finestra del suo appartamento che si affaccia su Piazza San Pietro in Vaticano, 24 febbraio 2013. (foto CNS/L’Osservatore Romano via Reuters) (24 febbraio 2013)

Il numero ufficiale, al momento della stesura di questo documento, è di 200.000 persone che si sono messe in fila – per ore – per rendere omaggio a Papa Benedetto XVI, solo nei primi tre giorni in cui il suo corpo è stato messo in stato.

Molti nei media italiani si dichiarano sorpresi, forse perché prestano attenzione per la prima volta. Dopo l’elezione di Ratzinger a papa nell’aprile 2005, i giornalisti progressisti, la maggioranza in Italia, si sono sforzati di dipingere Papa Benedetto come profondamente impopolare, anticipando pienamente il suo rifiuto da parte delle masse che si sono sintonizzate per vedere San Giovanni Paolo II, il Papa uscente. , carismatico predecessore.

Ma questo non è mai successo.

“Il cardinale Ratzinger non ha mai voluto essere papa”, ha detto il cardinale Ratzinger, arcivescovo di Bologna, osservando che Ratzinger desiderava da tempo ritirarsi in Germania e trascorrere le sue giornate tranquillamente “leggendo, suonando il pianoforte e accarezzando un gatto”. Il controllo incessante e la costante stampa negativa non erano certo un’attrazione. Tuttavia, l’uomo è stato deriso come “il Rottweiler di Dio” e ritratto come un intellettuale severo e distante, che attirava folle perché era così in contatto con le persone. Lo testimoniano i grandi numeri di biglietti (gratuiti) distribuiti per gli eventi del mercoledì in piazza San Pietro, e le tradizionali apparizioni estive a Castel Gandolfo, che Papa Benedetto ha dovuto spesso riportare in elicottero a Roma dal paese. Una piazza che non può contenere il numero di persone che hanno chiesto di esserci.

Apparentemente, l’uomo della strada poteva vedere attraverso la pubblicità offensiva a cui era stato sottoposto. E innumerevoli cattolici ordinari hanno apprezzato la grazia con cui ha affrontato molte sfide serie, che ha previsto quando Richiesta di preghiera di intercessione Nella sua prima Messa da Papa:

Pregate perché io impari ad amare sempre di più il suo gregge, cioè voi, la Santa Chiesa, ciascuno di voi e tutti insieme. Pregate per me affinché non scappi dai lupi. Preghiamo gli uni per gli altri, affinché il Signore ci sopporti e impariamo a sostenerci a vicenda.

Durante il suo burrascoso pontificato, Papa Benedetto XVI ha spesso trasformato i problemi in trionfi. Quello incluso Accordo di Chiesa in Italia, tenutasi a Verona nell’ottobre 2006, conclusasi con successo nonostante le inquietanti previsioni mediatiche di esplosive divisioni e le polemiche Discorso 12 settembre 2006 a Ratisbonache di fatto ha prodotto incontri e dialoghi interreligiosi al più alto livello.

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I suoi viaggi in Nord America, Australia, Francia e soprattutto nel Regno Unito sono stati preceduti da mesi di serie sfide. Benedetto fu il secondo papa (dopo il viaggio di Giovanni Paolo II nel 1982) a visitare la terra di Enrico VIII, e andò avanti sebbene fosse preceduto da forti appelli al suo arresto da parte degli atei. Il primo ministro David Cameron ha riassunto l’impatto del suo soggiorno con le seguenti parole: “Sei venuto a parlare a 6 milioni di cattolici e 60 milioni ti hanno ascoltato”.

Anche gli scandali degli abusi sessuali del clero si sono trasformati in un ritorno al passato quando è stato rivelato che era stato nientemeno che il cardinale Ratzinger a insistere che la casa fosse rigorosamente pulita. Ironia della sorte, questo fatto non sarebbe mai venuto alla luce se una parte della stampa non avesse insistito per incolparlo.

Ma resta il fatto che gli attacchi a cui papa Benedetto ha subito durante il suo pontificato sono stati spesso duri, feroci e estranei ai fatti. dalla raffica che gli ha impedito di accettare un invito a parlare all’Università La Sapienza di Roma, istituzione originariamente fondata dal Papa, alla mano invisibile che ha impedito che importanti informazioni sul Rev. Williamson arrivassero alle orecchie del Papa prima che annullasse la scomunica di quattro vescovi di Livbriia; della profanazione delle tombe di due cardinali belgi da parte della polizia mentre l’intera conferenza episcopale belga era ostaggio per dieci ore consecutive dai tumultuosi eventi alla Banca Vaticana; Dal processo “Vatileaks”, che ha mostrato al mondo che il Pontefice non aveva nemmeno il controllo del proprio appartamento, al misterioso disservizio degli sportelli bancari che ha paralizzato ogni attività in Vaticano. C’è da chiedersi come devono essere stati gli ultimi anni dell’allora debolissimo San Giovanni Paolo II.

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Non tutti si rendono conto di quanto papa Benedetto, nonostante tutto questo, si sia battuto duramente per sistemare le cose, riuscendo a liberarsi di gran parte della “sporcizia” a cui un tempo si riferiva pubblicamente, anche se apparentemente non abbastanza, negli ultimi dieci anni ha mostrato.

Le calunnie e gli attacchi violenti contro Benedetto sono continuati anche dopo la sua spettacolare abdicazione e il suo silenzioso ritiro nel convento dei Giardini Vaticani. Il numero e l’intensità di questi attacchi implacabili da tutte le parti mostrano quanto fosse importante per i suoi oppositori nella Chiesa metterlo a tacere. Sfortunatamente per loro, ora che Joseph Ratzinger è con Gesù, la sua voce potrebbe essere più forte che mai.

(Nota dell’editore: questo articolo originariamente affermava che Papa Benedetto XVI è stato il primo papa a visitare la Gran Bretagna. Giovanni Paolo II ha visitato nel 1982. Questa affermazione è stata corretta.)


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