Home / Politica / Gli spilorci di Palazzo Vitale si fanno rimborsare anche 3 euro e 37 centesimi. Se capita di incrociarli, offriamoglielo noi il caffè

Gli spilorci di Palazzo Vitale si fanno rimborsare anche 3 euro e 37 centesimi. Se capita di incrociarli, offriamoglielo noi il caffè

Le cifre dei rimborsi “per spese sostenute quali anticipazioni proprie, con pagamento in contanti” in missioni classificate “istituzionali” (valle a vedere ! – ndr), sono miserevoli, poco più di una mancia al cameriere, al parcheggiatore, all’immigrato specie se di colore, alla “zingaraccia” questuante per dirla con il ministro dell’Interno, raffinato esternatore di sentimenti, Matteo Salvini. Epperò il presidente della giunta regionale Donato Toma e gli assessori Cavaliere e Mazzuto nella fattispecie, quelle cifre miserevoli le rivogliono dalla cassa regionale. Cifre modeste, ripetiamo soldi nostri di contribuenti, e siccome “pecunia non olet”, i suddetti non ci vanno per il sottile: pochi, maledetti e subito. Dacché, una volta rientrarti in sede da Roma, da Bruxelles o da dove la loro presenza in Italia si rileva decisiva per le sorti del Paese e per se stessi, intendono passare all’incasso. Dovessero avere una crisi d’astinenza d’incassi, non si sa mai! Però capita che la farragine burocratica/amministrativa, tipica della Regione Molise, li costringa a incassare con qualche mese o più di ritardo, comunque ampiamente ristorati degli emolumenti mensili (13mila euro o giù di lì), dei gettoni di presenza e, come diciamo, dei rimborsi delle spese (in assenza di giustificativi tali da renderle trasparenti ai molisani riteniamo siano di natura strettamente personale). Sono i particolari che rendono interessante l’insieme e su quest’assunto, leggendo l’atto amministrativo firmato dal direttore del Servizio risorse finanziarie, Marilina Di Domenico (per sua destinazione direttoriale sempre nel cuore degli amministratori), leggendo le cifre snocciolate, abbiamo arricchito a dismisura la considerazione nutrita nei confronti dei Nostri: bravi, competenti e accorti, soprattutto al denaro. Pertanto crediamo sia cosa gradita anche al lettore del nostro giornale sapere che il presidente della Regione Molise, Donato Toma, nei giorni dal 3 al 6 dicembre 2018 si è recato in missione a Bruxelles sostenendo la spesa di 14,20 euro quale anticipazione personale con pagamento in contanti, e che il 19 e il 20 dello stesso mese si è recato sempre in missione (dicono) a Roma, spendendo ancora di suo, altri 45 euro. Gli sarà pesato tantissimo rendersi conto poi che solo il 5 agosto 2019 li ha riavuti indietro. La bellezza di 59,20 euro, senza chiedere gli interessi di mora però! Molto più articolata, nutrita, complessa e variegata invece è la rimborsopoli degli assessori Cavaliere e Mazzuto. Dal 13 al 15 novembre 2018 l’assessore all’Agricoltura si è recato a Milano e a Roma sostenendo la spesa di 31,20 euro, quindi il 28 e 29 dello stesso mese si è portato nuovamente nella capitale sborsando altri 11 euro. Ancora in missione, dal 3 al 5 dicembre 2018, è stato a Bruxelles, e ha tirato fuori 15,50 euro alimentando il dubbio di essere affetto da spilorceria, perché il grosso delle spese e degli annessi e connessi sono a carico della Regione, quindi a carico di noi cittadini molisani. Ai primi di gennaio 2019, by-passando la Festa dell’Epifania, Cavaliere è stato in Olanda, ad Amsterdam e, nell’occasione, ha tirato fuori dalla tasca (non sappiamo per cosa, ma sarebbe interessante saperlo) 3,37 euro: una miseria. Forse ha preso un caffè o un cioccolatino. Da Amsterdam a Roma, il 15 e il 16 gennaio, e altri 13,50 sono volati via, con la certezza che comunque li avrebbe recuperati. Che l’Italia sia il Paese più caro d’Europa lo dice la spesa di 67 euro (ma non conosciamo la natura), che l’assessore ha anticipato in contanti, soggiornando a Roma e a Milano. Detto di gennaio e di febbraio, passiamo a marzo. Dal 19 al 21 del mese si è recato di nuovo nella capitale d’Italia e per ingannare il tempo, con 4 auro, magari s’è preso un altro caffè (mancia compresa). Soldi che, come per le altre anticipazioni, li ha avuti regolarmente indietro. Dopo marzo, aprile. Dal 5 all’8 a Verona (50,30 euro); il 10 e l’11 a Roma (51,50 euro). Strana coincidenza: Cavaliere a quanto pare si muove di solito nella prima decade del mese. Difatti dal 5 all’8 maggio s’è diviso tra Roma e Milano (27,20 euro). Peggio gli è andata il 17 e 18 maggio nuovamente a Milano: un salasso di 81,30 euro che sono niente di fronte ai 120 spesi tra Torino e Roma, dal 3 al 6 Giugno. Di luglio e agosto e gli altri mesi a venire si saprà la prossima puntata. Intanto, sommati gli uni euro agli altri, i rimborsi “per spese sostenute quali anticipazioni proprie, con pagamento in contanti”, hanno raggiunto l’importo di 495,97 euro che gli è stato liquidato con atto amministrativo il 5 agosto 2019. Tocca dire di Mazzuto. Ebbene, s’è mosso più di Cavaliere ma non è andato oltre Roma, con una sola eccezione: a Napoli (il 22 o il 23 gennaio 2019). Tra l’andare e venire da Roma e la puntatina a Napoli, da dicembre 2018 a maggio 2019, è stato accorto a non anticipare granché. Infatti, s’è tenuto nei 10 – 5 – 61,30 -18,90 – 6 – 10,50 -14 -13 – 7 – 14 – 20 – 21 – 7 – 18 – 14 – 12 – 14 e 20 euro. Per complessivi 316,70. Se capita di incrociarli, offriamoglielo noi i un caffè.
Dardo

Di admin

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2 commenti

  1. Massimiliano Carli Bentivoglio

    Finirà anche questo scempio, perché il Molise terminerà di esistere come regione, e non avverrà tardi. Poi riderà bene chi riderà ultimo. Nel frattempo, propongo una colletta intercittadina e la consegna, in massa, di quanto raccolto. Fatevi avanti, gente, dobbiamo essere in tanti, che questi soffrono!

  2. caro dardo
    questi signori–sic!!- non son degni di rappresentarci e,pertanto, auspico una annessione al trentino alto adige e cosi’ sarebbe eliminata la regione molise che e’ diventata una vacca da mungere da parte di questi politici sfaccendati: A proposito, ma la di domenico non e’ quella dell cittadella dell’economia???
    un saluto

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