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Gam, nuovi problemi

Un passo in avanti e due indietro. Sembra essere questa la storia della cassa integrazione per i lavoratori della ex Gam.  Nuovi ostacoli, ora, da superare rispetto alla proroga del fitto di ramo d’azienda tra Solagrital e Gam. Rispetto alla definizione di una intesa raggiunta e condivisa da tutte le parti nella riunione del Ministero dello sviluppo economico lo scorso 6 novembre 2018 –sulla base di parametri quali, la durata del fitto che passava da 24 a 12 mesi, l’importo economico dello stesso, e i tempi di preavviso per la retrocessione dei lavoratori, con grande stupore, l’incontro odierno rimette tutto in discussione a partire dai presupposti. “ È inspiegabile – scrivono i sindacati in una nota – che ad ogni incontro ci siano situazioni e problematiche nuove da affrontare nonostante la drammaticità dettata dai tempi ristretti. Eppure le scriventi dal mese di maggio 2018 avevano già sottoposto a chi di dovere il tema della necessità di definire il fitto di ramo d’azienda. Riteniamo che i problemi burocratici e giuridici legati al rinnovo del fitto nonché le garanzie finanziarie che occorre porre in essere, debbano essere affrontati e superati e che è necessario e urgente coinvolgere in tal senso la responsabilità dell’intero Consiglio Regionale poiché la GAM – di proprietà della Regione – è l’unica azienda ancora in vita nell’area di crisi complessa che può fruire di un altro anno di CIGS e sperare in un rilancio con la riapertura delle attività legate alla filiera avicola a partire da gennaio 2019”. Per i sindacati, non arrivare a una soluzione in tempi celeri e prima del 15 novembre – data della convocazione da parte del ministero del lavoro per l’espletamento dell’esame congiunto – significa che deliberatamente non c’è la VOLONTA’ di salvare i lavoratori della GAM.

Di admin

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